Una stampante 3D in ogni casa nel 2025

GE svela come vivremo nel 2025Come vivremo nel futuro? Da un certo punto di vista lo sappiamo già: nei prossimi anni le case faranno un uso sempre più assiduo della domotica, dei sistemi elettronici e delle nuove tecnologie che oggi sono agli albori, come l’Internet delle cose, cioè l’idea che ogni oggetto avrà un “cervello” e sarà connesso alla Rete, o la stampa 3D, cioè la possibilità di creare oggetti reali da modelli virtuali anche a casa propria. L’aspetto social e quello dell’ecosostenibilità saranno ancora più predominanti. Questa almeno è la visione di General Electric, che ha illustrato il suo concept della casa del futuro, per l’esattezza tra poco più di 11 anni, cioè nel 2025, partendo da 4 temi principali: la cucina intesa come la stanza e gli elettrodomestici, la cucina intesa come l’atto di cucinare, la lavanderia e la casa in generale.

Per quanto riguarda la cucina “stanza”, l’idea di GE prevede rubinetti intelligenti in grado di fornire direttamente acqua gasata o anche vitamine e sali minerali aggiuntivi con un tocco. Il lavandino avrà una lavapiatti incorporata (e anche un frigorifero, un orticello e un “composter”, in un singolo modulo compatto) e e tutti i sistemi casalinghi faranno un uso minimo di acqua, riciclandola ovunque possibile. Anche gli scarti di cibo verranno automaticamente riciclati per creare pallottole di concime o ecocarburante.

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La cucina, intesa come l’attività di cucinare, sarà sempre più social e interattiva, tra schermi integrati, sensori di movimento e riconoscimento facciale e vocale. Gran parte della cottura avverrà per induzione (con tanto di sistemi modulari per i diversi tipi di cottura), mentre anche la griglia, uno dei metodi più sani di cucinare i cibi, sarà sempre più utilizzata persino in città, grazie a un sistema di GE da montare sulla finestra per eliminare fumo e odori efficacemente.

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Alcune delle rivoluzioni più drastiche avverranno in lavanderia, dove la lavatrice del futurosarà l’assoluta regina. Il sistema ideato da GE sarà in grado di lavare i vestiti e poi immagazzinarli automaticamente sotto forma di capsule concentrate al suo interno. Per accedervi basterà consultare uno smart armadio virtuale che sarà anche in grado di offrire suggerimenti sugli outfit ideali in base alle informazioni sulla propria agenda e sulle condizioni climatiche.

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Nel resto della casa ci sarà spazio per gli sviluppi dell’Internet delle cose e della stampa 3D. GE prevede un Medical Dispenser in grado di fornire tutte le informazioni utili sulle condizioni psicofisiche e di amministrare eventuali medicazioni agli orari esatti. Ogni casa, inoltre, avrà una stampante 3D in un armadietto attraverso cui sarà possibile creare oggetti (come i giocattoli del cane o tazze e bicchieri) anche sciogliendo altri oggetti per usarli comefilament (il materiale plastico usato dalle stampanti 3D). GE, si direbbe, ha pensato proprio a tutto. Mancano solo i robot.

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