Il momento di Stratasys: stampa 3D multicolore e multimateriale con la nuova Objet500 Connex3

connex3_with_cmy_helmetsStratasys ha lasciato che il suo ultimo acquisto, Makerbot, si prendesse gran parte dei titoli allo scorso Euromold (dove l’unico grande annuncio è stata l’introduzione di un nuovo tipo di Nylon) e soprattutto al CES, dove, giustamente, ha fatto parlare le sue tecnologie più legate al mondo consumer, visto che d’altra parte si tratta di un Consumer Electronics Show. Ora però la casa madre si è ripresa i riflettori e l’ha fatto in grande stile, annunciando al SolidWorks World di San Diego la prima stampante multilaterale e multicolore, la Objet Connex3.

Per Stratasys e per l’intera industria è uno spartiacque. Fino ad oggi, infatti, le uniche stampanti in grado di offrire il multicolore erano la serie Projet x60 di 3D Systems, con la Projet 660 in grado di arrivare fino a 6 milioni di colori, e la serie IRIS di M-Cor. Entrambe sono macchine di altissimo livello e basso costo, soap er quanto riguarda i materiali, il gesso (via Color Jet Printing) per la Projet e la carta (via lamination technology) per M-Cor. Entrambe però presentano debolezze strutturali nel oro output: il gesso è veloce e poco costoso ma rigido e poco utilizzabile, la carta è altamente riciclabile ma la realizzazione dei modelli richiede molto tempo. A Euromold 3D Systems ha anche presentato la nuova Projet 4500, che, oltre a essere molto bella, produce modelli full color in gesso plastificato, quindi più elastici e resistenti: un passo avanti importante ma sempre legata a un solo materiale.

Ecco come si presenta la nuova Objet500 Connex 3

Ora Stratasys si è spinta ancora più in là offrendo ai designer la possibilità di creare oggetti a colori usando le resine della sua tecnologia Polyjet (che assicurano una finitura molto liscia), scegliendo fino a 3 resine di base e 10 palette di colori. Queste resine, che fuoriescono da tre testine, possono essere comminiate per creare qualsiasi combinazione di materiali rigidi, flessibili e trasparenti nello stesso oggetto. A colori. Senza alcun assemblaggio ulteriore. Insomma, un game changer.

Ecco cosa è in grado di fare

Il panorama delle stampanti 3D professionali continua così ad ampliarsi. Si sta delineando una situazione in cui 3D Systems, l’azienda che attualmente ha il fatturato annuale più elevato, offre il maggior numero di modelli (a gesso full color, consumer, di grandi dimensioni, a metallo, stereolitografiche al laser, multimateriale), mentre EOS è l’azienda che offre le stampanti a sinterizzazione (di plastica e metallo) di livello qualitativo (e prezzo) più elevato. Aziende come DWS e EnvisionTEC presentano il maggior numero di materiali diversi utilizzabili nelle loro stampanti stereolitografiche (laser e DLP), mentre Stratasys è l’azienda più avanti sul fronte della stampa 3D multimateriale (oltre a essere quella che vende più stampanti prosumer attraverso Makerbot).

Ecco un filmato che spiega come fa

http://bcove.me/vg8d29fv

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