Anche Valve è certa: stampa 3D e videogame sono nati per stare insieme

Valve 3DP controller 1Ebbene sì, le stampanti 3D possono dire la loro anche in un campo prettamente digitale come quello dei videogame; per qualcuno può sembrare un’affermazione assurda, ma è proprio così – anche se probabilmente non solo nel modo che state pensando.

Valve 3DP controller 1

A dare prova di questa realtà ci ha pensato Valve, una delle software house più conosciute e creative in circolazione; oltre infatti ad aver realizzato alcune delle serie più popolari del mondo dei videogame (tra cui Half-Life, Portal e Left 4 Dead, giusto per citarne un paio), questo studio di sviluppo è ora al lavoro per lanciare le Steam Machine, ovvero delle console in piena regola dotate di un sistema operativo proprietario (SteamOS) e di un particolare controller che permette di sfruttarne le potenzialità.

Che c’entra questo discorso con la stampa 3D? A una prima occhiata può sembrare nulla, ma in realtà ha un ruolo piuttosto importante nella fase dello sviluppo, soprattutto quando si tratta di prototipi come, appunto, le Steam Machine e i loro controller. Alla GDC 2014 (Game Developer Conference) di San Francisco Valve ha mostrato un particolare controller realizzato tramite una stampante 3D: sfruttando questa particolare tecnologia, per la software house è stato possibile ottenere esattamente il risultato desiderato, sia in termini di design, sia per quanto riguarda le funzionalità.

Valve 3DP controller 2La stampa 3D, infatti, consente di sviluppare un qualsiasi progetto (dal più semplice al più articolato) in formato digitale con una precisione impressionate, per poi stamparlo nell’arco di pochissimo tempo; e se ci si accorge che qualche elemento non funziona in maniera ottimale, si può modificare il modello di base e ottenere una nuova versione dell’oggetto con estrema semplicità. Questo procedimento ha permesso a Valve di collaudare passo dopo passo i primi controller, perfezionandoli gradualmente fino ad arrivare alla versione mostrata alla GDC; insomma, una grande dimostrazione di come l’unico limite all’impiego delle stampanti 3D sia davvero solo l’immaginazione – e di come possano risultare utili in ogni campo.

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