Il momento è arrivato per la sinterizzazione open source

opensls0_rDa quando è scaduto il brevetto per la sinterizzazione laser selettiva (SLS) lo scorso febbraio tutti hanni ipotizatto un ulteriore boom della stampa 3D. Inventata da EOS e adottata anche da 3D Systems, la sinterizzazione laser è il processo più avanzato di stampa 3D industriale e le macchine che attualmente lo implementano intorno ai 200.000 dollari/euro ma, come già accaduto per FDM, SLA e DLP, ora sarà accessibile anche agli hacker e ai geni dell’open source che vorranno dilettarcisi: il primo di questi progetti si chiama OpenSLS ed ha già sinterizzato oggetti in nylon.

Inutile illudersi, diversamente dall’FDM ma in modo molto simile all’SLA e al DLP per questa tecnologia non basta che il brevetto sia libero. Si tratta di sistemi industriali estremamente complessi quindi la differenza tra un prodotto realizzato dopo anni di ricerca e sviluppo da un’azienda tende a essere nettamente più qualitativo di uno appena prodotto dalla comunità open source; eppure, la condivisione della conoscenza permette di compiere progressi molto rapidi.

opensls3La sinterizzazione laser SLS, così come la sinterizzazione laser a metallo (DMLS) funziona usando un raggio laser ad alta intensità (ad esempio un laser di anidride carbonica) per “sinterizzare” particelle di polveri tecnoplastiche (o metalliche). Sinterizzare significa che, a differenza di altre tecnologie come la fusione laser selettiva (SLM), il laser scalda solo la parte esterna delle particelle per fare in modo che si attacchino tra loro, invece di fonderle completamente, un po’ come succede per dei cubetti di ghiaccio, che diventano appiccicosi e si attaccano tra loro appena li tirate fuori dal freezer.

Guidato da Andreas Bastian e supportato da RepRap.org. Ultimaker, SeeMeCNC e l’Advanced Manufacturing Research Institute dell’Univeristà Rice  progetto OpenSLS usa il raggio delle macchine di SeeMeCNC per il taglio laser per sinterizzare il nylon. Tutti irisultati vengono postati e descritti sul blog, in cui Bastian ha anche documentato tutte le fasi di progettazione della sua macchina. Come potete vedere, anche se all’inizio lasciavano piuttosto a desiderare, gli ultimi risutlati non sono affatto male.

Ecco il video della prima sinterizzazione “aperta”

Fonte: 3Dprintinindustry.com

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