All’asilo con la stampante 3D

printeer ipadPer gli istituti scientifici e universitari, non è una novità avere una stampante 3D; questi dispositivi sono infatti lo strumento migliore e più rapido per creare prototipi od oggetti dalle caratteristiche – e dalle forme – uniche. Ma nessuno prima di Mission Street Manufactoring aveva pensato di introdurre il 3D printing all’interno degli istituti per i più giovani, come le scuole elementari e gli asili.

Il progetto si chiama Printeer ed è già partito su Kickstarter; l’idea è quella di creare una stampante 3D low cost e di facile utilizzo, così da favorirne la diffusione all’interno delle strutture scolastiche per bambini e, in questo modo, avvicinare gli adulti di domani alla stampa additiva. Anche perché, a conti fatti, saranno proprio le nuove generazioni a sfruttare appieno le potenzialità delle stampanti 3D. Tanto vale quindi fare in modo che già da piccoli possano iniziare a prendere confidenza con questi dispositivi, capendone il funzionamento e – soprattutto – gli eventuali campi di utilizzo.

pritneerPrinteer è atipica come stampante 3D: le sue dimensioni sono compatte (40,5 x 23 x 30,5 cm), la sua struttura è in plastica e crea oggetti utilizzando filamenti di PLA non tossici, per proteggere la salute dei bambini – non è una novità che i più piccoli siano quantomeno inclini a ingerire piccoli pezzi di plastica. Anche il costo è contenuto: finanziando il progetto su Kickstarter, è possibile aggiudicarsi uno dei primi modelli di questa stampante 3D a partire da 549 dollari (poco più di 400 euro), con differenti vantaggi a seconda del cifra investita per finanziare Printeer.

Prinnteer childrePersino il suo funzionamento è semplice – d’altronde devono usarlo dei bambini. Printeer si controlla via tablet, sfruttando un software dedicato per la modellazione; d’altronde i device touch sono tra le tecnologie più apprezzate dai giovanissimi, e spesso sanno usarli anche meglio degli adulti. Insomma, un perfetto connubio tra innovazioni Hi-Tech e immediatezza d’utilizzo, capace di stimolare la creatività dei bambini e, al tempo stesso, di far prendere loro confidenza con quello che sarà un gran bel pezzo di futuro. Anche perché basta guardare il mondo attuale per capire come la tecnologia ormai sia un aspetto imprescindibile della nostra realtà, soprattutto nel campo del lavoro; quindi perché non iniziare a far conoscere questo mondo ai più piccoli fin da subito? A noi l’idea piace, e anche molto.

Printeer non è ancora pronta e la campagna di raccolta fondi su Kickstarter durerà fino al prossimo 9 luglio; solo allora si potrà avere un’idea più precisa sulla possibile data di uscita di questa stampante 3D per bambini. Nel caso foste interessati a finanziare il progetto, potete trovare tutte le informazioni che vi occorrono sulla pagina ufficiale.

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