Una stampante 3D valida ed economica? Prenotala da New Matter

Chissà in quanti di voi si sono mai chiesti se ad oggi è possibile trovare una buona stampante 3D prosumer a poco più di un centinaio di euro, più o meno nella stessa fascia di prezzo di un telefono cellulare, tanto per fare un esempio.

New-mATTERA quanto pare ciò non è ancora del tutto tangibile, anche se, New Matter (start-up californiana), ha lanciato poco meno di 20 giorni fa (esattamente il 29 di maggio) una campagna di crowdfunding – ormai sempre più una consuetudine nella scelta del piano d’azione per aziende o start-up che decidono di operare in questa realtà – su Indiegogo, per realizzare questo sogno.

La campagna di raccolta fondi prevede la realizzazione della stampante 3D MOD-t, che permetterà di vivere l’emozione di praticare, vedere e toccare con mano il mondo della stampa 3D ad un costo tanto contenuto quanto limato all’inverosimile; solo 249 dollari (circa 184 euro) per quando colpirà il mercato (uscita prevista per il mese di aprile del 2015); addirittura 149 dollari (circa 109 euro) per chi ha scelto di sostenere l’iniziativa sin da subito, poiché le 500 unità che erano state destinate a questo target, si sono esaurite a poche ore dall’avvio della campagna.

A010_C001_05050QIl “compound” di vendita conterrà anche una matassa da 0,5 Kg di filamento (dato che stiamo sempre parlando di una stampante basata su tecnologia FDM). Una spesa davvero contenuta e ridotta al minimo, per mettere le mani su una macchina capace di realizzare pressoché qualsiasi oggetto in tre dimensioni.

L’idea è sostenuta e portata avanti in partnership con Frog Design, società già al lavoro in passato con aziende del calibro di Microsoft, Apple, General Electric e Sony. Considerando che il traguardo in termini economici, per mettere in pratica il progetto della casa californiana, è stato fissato a 375.000 dollari, e considerando che ad oggi si è già raccolto un ricavato di 542.113 dollari quando mancano ancora 16 giorni alla chiusura della raccolta fondi, quello di New Matter può essere definito un successo annunciato.

Arrivati a questo punto ci sembra oltremodo legittimo e comprensibile chiedersi come sia mai possibile produrre una stampante 3D a un prezzo così accessibile, dovendo far fronte a tutte le spese del caso; spese alquanto sostanziose e alte per quanto si è potuto constatare dalle stampanti già uscite in commercio.

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Ciò viene giustificato dalla scelta di adottare accorgimenti che, per quanto possano sembrare minimi, portano a un significativo abbattimento del costo totale di fabbricazione. Come ad esempio, l’introduzione di un piatto di stampa mobile che, combinato al movimento della testina di stampa (che in questo caso permette solo lo spostamento dall’alto verso il basso e viceversa), garantisce una semplificazione incisiva del sistema meccanico della macchina, con un conseguente calo rilevante del costo.

La maggior parte delle testine di stampa 3D percorrono più spostamenti in più direzioni -alto / basso (asse z), avanti / indietro (asse y) e sinistra / destra (x -asse) – , il che comporta costi molto più elevati per la messa a punto di algoritmi complessi che controllino tale aspetto, e quindi per quanto riguarda il software di controllo.

Questa serie di movimenti diventa dispendiosa dal punto di vista economico per far sì che risulti coordinata al suo interno, senza poi tralasciare la parte meccanica del complesso, legata al fatto che questi movimenti per poter essere compiuti hanno bisogno di componenti/dispositivi/parti meccaniche, nonché una quantità indefinita di ingranaggi, che a loro volto devono essere assemblati tra loro – motivo per cui oggi, molte delle stampanti 3D desktop già assemblate difficilmente costano meno di 1.000 dollari.

Dal punto di vista tecnico, la stampante potrà utilizzare un solo materiale per dare vita alle proprie creazioni, ovvero il PLA, uno dei più facili e comuni da usare in fase di stampa. Ecco un video che la mostra al lavoro (l’articolo continua più sotto).

La MOD-t stamperà strati sottili fino ad ottenere una risoluzione massima di 0,2 mm (voce che fa riferimento allo spessore o al diametro di ogni strato). Questa, di sicuro, non è la migliore risoluzione delle stampanti 3D prosumer presenti in commercio, ma allo stesso tempo è in linea con altre stampanti, molto più costose, come la Makerbot Replicator Mini, anche se poi la Mini, ha componentistiche in più rispetto alla MOD-t, come ad esempio la telecamera alloggiata all’interno del perimetro di stampa per mostrare i progressi della stampa in corso.

New-Matter-objectAltre stampanti paragonabili, tenendo sempre conto di questo aspetto, sono la Da Vinci (499 dollari circa) e la Pirate3D Buccaneer (899 dollari circa).

Gli oggetti che verranno realizzati con questa macchina, potranno avere un dimensionamento massimo di 100x150x125 mm. Caratteristica che posiziona la MOD-t intorno alla fascia media dei suoi concorrenti o competitor, operanti nello spazio consumer. In totale la stampante pesa 5 Kg.

Compatibile con Windows e OS X, New Matter MOD-t dispone di un modulo WiFi per ricevere i files da elaborare in modalità wireless. È previsto anche lo sviluppo di applicazioni per controllarne l’utilizzo attraverso smartphone e tablet e, altro fattore di crescente importanza, accanto al progetto Mod-t, c’è l’idea di avviare un negozio/network online, dove gli utenti abbiano modo di acquistare e vendere i modelli virtuali 3D stampabili, già ottimizzati per la stampante di New Matter. Oltre a ciò, si vuole che il negozio presenti una merceologia caratterizzata da oggetti creati da rinomati designer e artisti, ovviamente in edizione/quantità limitata.

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