Da Milano a Catania, da Lisbona a Stoccolma, la stampa 3D fonde l’Europa

A volte non so se sono io che seguo la stampa 3D o la stampa 3D che segue me. Sta di fatto che quasi sempre, ovunque mi trovi nel mondo, in quel particolare momento si verifica un evento di particolare rilevanza legato alla stampa 3D e in particolare a quella parte della stampa 3D che riguarda il mondo consumer. Vado a Berlino e da poco apre il primo 3D Print Cafè; vado a Lisbona e mi trovo a fare articoli sui primi 3D print shop in Portogallo. Poi vado a Catania e apre il FabLab Catania. In tutto questo mi sono solo perso l’apertura del primo negozio 3DiTALY a Milano ma per fortuna hanno partecipato i collaboratori di 3Discover.it, e così possiamo raccontarvi anche quello.

Gartners hype cycleIl bello dei negozi di stampa 3D è che da un angolo all’altro dell’Europa, dall’alto al basso dello stivale, la filosofia rimane quasi sempre la stessa: condivisione della creatività, eco-sostenibilità, personalizzazione degli oggetti e fabbricazione personale attraverso le tecniche di manifattura digitale.

Gartners società specializzata nell’analisi dei mercati tecnologici ha pubblicato un rapporto per il quale ha anche compilato un grafico che illustra gli scenari per la crescita di diverse tecnologie rivoluzionarie. Il grafico è caratterizzato da un primo picco che rappresenta l’entusiasmo e le aspettative iniziali, seguito da un calo e poi da una nuova curva di crescita, meno ripida ma più duratura. Se la stampa 3D industriale si trova già in questa seconda fase, quella consumer è in cima al picco d’entusiasmo solo che, come ci ha confermato anche lo stesso Terry Wohlers,  della società di analisi Wohlers Associates, per il momento non accenna a calare.

Di 3D print shop ne sono già stati aperti a Berlino, Amsterdam Londra, Parigi, Barcellona, Stoccolma, Lisbona e in Italia ce ne sono già a Milano, Roma, Taranto e Pescara, senza contare i tantissimi Fab Lab. Di fatto l’Italia detiene già due primati invidiabili.

idea factory formigaUNA FABBRICA IN CENTRO A MILANO Idea Factory, che ha aperto a Milano lo scorso Aprile è il primo negozio di stampa 3D dotato di un sintetizzatore laser, una stampante di fascia industriale da 200.000 euro. I soci fondatori credono fortemente nel futuro di queste tecnologie e hanno investito moltissimo per mettere a disposizione dei consumatori una delle più avanzate stampanti 3D sul mercato, la EOS Formiga P110, per trasformare le proprie idee in realtà. Il punto vendita stesso è un vero e proprio concept store di nuova generazione, con spazi aperti per il co-working e una fabbrica in vetrina. Il gigantesco sintetizzatore laser infatti, è in bella vista, in una delle sette vetrine, mentre un team di modellatori 3D lavora non stop per dare vita alle idee dei clienti, anche effettuando scansioni 3D per operazioni di “reverse engineering”.

IL FRANCHISE DELLA STAMPA
3D Con negozi aperti a Roma (il primo 3D Print Shop in assoluto in Italia), a Pescara, a Ragusa e uno in apertura a Milano, 3DiTALY è il primo franchise di stampa 3D in Europa. Nessuno nel continente ha ancora aperto due negozi con lo stesso marchio e nel mondo l’ha fatto solo MakerBot (a New York e Boston), società leader nel settore della stampa 3D consumer. I negozi di 3DiTALY puntano sulla vendita di stampanti “desktop” made in Italy come quelle di WASP e Sharebot e su una forte dedicazione all’aspetto educativo, organizzando in continuazione corsi e workshop dedicati ai privati ma anche alle scuole.

L’apertura di 3DiTALY a Milano

Lo scorso 14 giugno 3DiTALY ha aperto il suo quarto negozio, il primo a Milano in Via Emilio Morosini 23, vicino a Piazza 5 Giornate e all’Università IED. Poco prima, l’11 maggio la catena co-fondata da Antonio Alliva aveva aperto il suo terzo negozio nella splendida Ragusa Ibla, in Sicilia. Per rendere l’evento ancora più memorabile ha chiesto al produttore italiano di stampanti 3D WASP di modificare una delle sue macchine per usare, al posto della plastica fusa, la cioccolata di Modica, famosa in tutto il mondo per la sua consistenza fragrante e delicata, la stessa che Sciascia definì “l’archetipo” del cioccolato.

S’HA DA FARE IN SICILIA
Proprio la Sicilia – dove mi trovo in questo momento – è una delle regioni che sta vivendo il maggior fermento grazie alla stampa 3D. FabLab sono già stati aperti a Messina, Palermo, Siracusa e, proprio in questi giorni, a Catania. Carmen Russo, la co-fondatrice mi ha invitato all’apertura del suo Fab Lab Catania, all’interno del quale, oltre al gigantesco laser cutter, trovano spazio una Replicator 2X e uno scanner MakerBot Digitizer. E Carmen non è certo un’improvvisata della stampa 3D, visto che per anni ha prodotto i propri gioielli modellandoli in digitale e facendoseli stampare da Shapeways.

L’inaugurazione del FabLab Catania

All’evento di inaugurazione hanno participato tantissime persone di estrazione molti diverse: modellatori 3D, web designer, artigiani e anche vari rappresentanti delle istituzioni, a dimostrazione che tutti si rendono pienamente conto dell’importanza che la delocalizzaione della manifattura può rivestire per un territorio – di nome e di fatto – isolato come la Sicilia. D’altra parte non dovrebbe stupire più di tanto: qui, a Siracusa, è nato Archimede, forse il primo vero “maker” della storia. E qui, sotto il monte Etna, il dio degli inferi Vulcano aveva il suo Fab Lab, dove fabbricava (forse addirittura le sinterizzava) le saette di Zeus.

3dspotProprio sulla strada dall’Etna a Siracusa, a Lentini, Claudio Inserra, un ingegnere, ha aperto il suo 3D printing service, 3D Print & Go, dotandosi di una gigantesca Delta Tower. Ha passato gli ultimi sei mesi – da quando ci siamo conosciuti alla Fiera Euromold – a imparare esattamente come usarla al meglio e ora si appresta condividere le sue conoscenze con l’Università di Siracusa, spiegando alle nuove generazioni come andare da idee a prodotto pensando al design in termini di stampa 3D.

EUROPA UNITA DA LISBONA A STOCCOLMA
Altri negozi stanno aprendo in tutte le città Europee. Se a Milano, oltre a Idea Factory e 3DiTALY c’è anche ItalyMakers, a Lisbona ho visitato  lo splendido negozio 3D Spot, il primo in Portogallo. A Berlino, invece, ho visitato il primo 3D Print Shop della capitale tedesca, Dimension Alley. Uno degli aspetti che ci ha colpito di più è che, paradossalmente, per quanto entrambi siano basati su modelli di business affascinanti ed entrambi siano trascinati dall’entusiasmo, il negozio più attivo con progetti avanzati e altamente complessi è quello sud europeo.

Dimension-Alley-ChildrenSe Dimension Alley e altri 3D Print Shop nordici, come MakerPark di Stoccolma, puntano più sull’aspetto educativo e sulla vendita di oggetti ai consumatori, 3D Spot è un vero e proprio studio, con 6 modellatori e un team complessivo di 12 persone (tra cui i 4 soci fondatori). Grazie alla minore concorrenza da parte di studi professionali e alle società di prototipazione rapida già esistenti, come, invece, accade in Germania (il Paese che maggiormente utilizza la stampa 3D a livello industriale), il negozio, oltre a stampare e vendere oggetti, ha già stretto contratti di alto livello con società importanti come TAP (le aerolinee portoghesi) e alcuni grandi studi di architettura locale.

Tutto questo è possibile attraverso l’uso di tre macchine da circa 2.000 euro presenti in negozio, appoggiandosi a servizi internazionali, come Shapeways, per stampare i progetti più grandi. Oggi, infatti, una piccola stampante “desktop” garantisce una qualità degli oggetti paragonabile a macchine che fino a una decina di anni costavano più di 30.000 dollari. Gli unici limiti diventano la creatività e la dimestichezza dei software di modellazione; grazie alla stampa 3D le barriere alla crescita e allo sviluppo economico non sono più fisiche ma solamente mentali.

shop barcelonaDA BARCELLONA E LONDRA AL NUOVO MONDO
Nel frattempo due nuovi 3D print shop hanno aperto a Barcellona. Uno, situato proprio nel Barrio Gotico, vicino alla Rambla del Mar, si è specializzato nella scansione e stampa  3D di statuette “mini-me”, particolarmente adatte ai turisti e al concetto di “foto fisica”, mentre l’altro, En Tres D, è uno shop più tradizionale, adibito alla vendita di stampanti 3D e ai servizi di prototipazione, situato nella zona residenziale.

A Londra invece c’è iMakr, il primo grande negozio di stampa 3D in Europa, che implementa entrambi i modelli di business. Sylvain Preumont l’ha fondato investendo moltissimo e pensando in grande: infatti la catena si sta espandendo e proprio a giugno ha aperto il suo primo negozio a New York, nel nuovo mondo. Lì se la dovrà vedere con lo shop monomarca di Makerbot, con 3D Heights, il primo 3D print shop della Big Apple, e con i negozi che stanno aprendo in tutti gli Stati Uniti e in Messico. Il nuovo mondo della stampa 3D è terra di conquista, chissà se i pionieri di oggi saranno i tycoon di domani.

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