Il booth di Artec per la scansione 3D rapida arriva al supermercato

Tra i produttori di scanner 3D, Artec è molto probabilmente l’azienda che si sta muovendo più rapidamente per andare a prendersi una fetta importante del nuovo mercato consumer della stampa 3D. E quando si parla di consumer non si può non pensare ai cloni 3D (o selfie 3D, mini-me, autocopie se preferite) cioè le miniature di sé stessi che sono il preludio a quella che verrà chiamata fotografia fisica.

Shapify_ASDANei 3D print shop gli scanner 3D di Arts, lo Spider ma soprattutto l’Eva – e talvolta anche Kinect – insieme al software Artec Studio, vengono già usati per catturare persone e oggetti in 3D ma usare uno scanner ottico da tenere in mano richiede comunque una certa dimestichezza ed esperienza e soprattutto richiede tempo – e la dimensione temporale non sembra esistere nella stampa 3D (nel senso che non c’è mai tempo di far nulla).

Così Artec ha lanciato lo Shapify Booth, un sistema dotato di 4 scanner Artec che è in grado di catturare l’immagine 3D di una persona in 12 secondi netti. Non c’è nemmeno bisogno di effettuare la post produzione perché il file viene inviato al network Shapify (che è il network di scansioni 3D personali, compatibile anche con Kinect, lanciato da Artec alcuni mesi fa) e poi re-inviato, completo e pronto per essere stampato in qualsiasi stampante – anche in una Projet full color. La mesh realizzata è estremamente dettagliata e può avere fino a 400-500 mila poligoni.

Il sistema è talmente semplice e automatizzato che può essere implementato anche in un supermercato. Anzi è già stato implementato dall’ASDA di Manchester: la catena britannica di supermercati era stata la prima a sperimentare con questa tecnologia all’inizio del 2013 e i test avevano dato risultati favorevoli, soprattutto in quanto a entusiasmo dei clienti.

Per offrire questo servizio completo Artec chiede un pagamento iniziale piuttosto cospicuo (si parla di alcune decine di migliaia di euro) e poi un pagamento di una quota fissa su ogni lavoro di ottimizzazione della mesh che vene effettuato automaticamente dopo ogni scansione. Ovviamente tutto questo non include l’effettiva stampa del modello 3D, che sarà a carico dell’esercente e dovrà essere effettuata attraverso una stampante 3D in-house o un servizio di stampa 3D esterno.

shapify booth

Se Artec si sta un po’ delineando come la “3D Systems degli Scanner 3D” nella sua ricerca del mercato consumer, va anche detto che 3D Systems i suoi sistemi di scansione li ha: il Sense (basato sulla tecnologia di Kinect) e il sistema Capture, insieme al software Geomagic per il reverse engineering. Eppure è già capitato che l’azienda di Avi Reichental si sia comprata una concorrente con prodotti per certi versi simili, al fine di creare un gruppo più forte con un’offerta sempre più completa. Vista l’affinità tra gli scanner 3D di Artec e le stampanti consumer di 3D Systems, un possibile accordo non può essere escluso a priori. L’accordo in essere con ASDA sarebbe un’ulteriore motivazione.

 

 

3D Systems – ahi lboot e gli scanner chissà che non se lo compri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...