Indiscrezione, Sharebot lancia la Kiwi-3D assemblata a 696 euro + IVA

Secondo alcune voci non ancora confermate ufficialmente, la Kiwi-3D, cioè la “piccola” stampate 3D di ShareBot uscirà lunedì sul mercato in una nuova versione già assemblata a al prezzo più accessibile ma offerto per una stampante 3D italiana: 696 euro + IVA, per un totale di 849 euro.

Kiwi 3D 4Fino ad oggi le offerte più competitive arrivate davvero sul mercato, escludendo quindi i clamorosi progetti di Kickstarter che promettono stampanti a meno di 400 euro, era stata quella di XYZ, che offre la sua Da Vinci a 500 dollari ma configurata per utilizzare solo il costoso filamento proprietario (a cui si aggiungono per gli italiani anche le spese di spedizione transcontinentali e quelle di dogana).

Per meno di 1000 euro tutto incluso sarà quindi ora possibile acquistare e portare a casa una stampante completa e, questa volta, già assemblata e relativamente semplice da calibrare. La macchina era stata ideata da ShareBot per rivolgersi all’utenza Fab Lab, vendendola come kit da assemblare in un corso specifico presso i Fab Lab partecipanti all’iniziativa.

Kiwi 3D 4Ora però ShareBot ha deciso di usare la sua Kwi-3D anche per andare a catturare una fascia di pubblico che la stampante 3D la vuole già pronta per stampare e a un prezzo accessible (per poco più del prezzo di una buona macchina fotografica ora si può comprare uno strumento di prototipazione e manifattura digitale. L’idea è di competere con MakerBot anche nel segmento consumer al quale l’azienda americana propone la nuova Replicator Mini a circa 1.500 euro.

Kiwi 3D 3La Kiwi-3D ha una scocca in metallo e un’area di stampa di 100x140x100 mm. Il piano di stampa è regolabile e i lavori possono essere avviati direttamente da scheda SD attraverso il pannello LCD integrato. ShareBot, il principale produttore italiano di stampanti 3D desktop continua quindi a spingere con operazioni commerciali e strategiche volte ad ampliare il mercato ma, sempre secondo le voci di corridoio, sono in serbo anche molte altre novità per i prossimi mesi (d’altra parte, visto il tasso d’innovazione della stampa 3D, ci sarebbe da stupirsi del contrario).

Se state pensando a cominciare ad avvicinarvi alla stampa 3D c’è un metodo migliore di tutti gli altri: comprarvi una stampante 3D, imparare a usarla, scoprire tutte le possibilità che vi offre e farle conoscere a chi vi sta intorno. Potrete registrarvi sul network di 3D Hubs e iniziare a offrire servizi di stampa, scaricare modelli 3D da internet e rivenderli oppure crearvi un vostro business di stampa 3D, una mini-fabbrica di quartiere. Mentre i vecchi modelli di business muoiono lentamente (in Italia muoiono anche più velocemente che altrove), il mondo non si ferma e la stampa 3D sarà sempre di più il suo motore. Da lunedì il biglietto per l’unico futuro possibile costa 849 euro.

 

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