Quantum Dots per combattere la pirateria digitale degli oggetti stampati in 3D

Sembra il titolo di una notizia dal futuro e in effetti, per certi versi, lo è. La società texana Quantum Materials Corporation si è assicurata i diritto per utilizzare commercializzare una soluzione per proteggere gli oggetti stampati e stampabili in 3D dalla contraffazione e dalla pirateria digitale. Il sistema, che si basa sul rilevamento di punti quantici è stata dall’Institute for Critical Technology and Applied Science and the Design, Research, and Education for Additive Manufacturing Systems (DREAMS) Laboratory dell’Università Virginia Tech.

quantum dots mixSe gli oggetti fisici verranno prodotti digitalmente da modelli digitali trovati online, entrambi andranno protetti con sistemi fisici e digitali che ne garantiscano l’originalità. Sia nel caso che gli oggetti vengano stampati in casa o che vengano stampati in un negozio, l’utilizzatore finale deve essere in grado di avere la certezza che quel prodotto corrisponda al design originale. Chi lo produce, invece deve essere in grado di avere la certezza che chiunque venda i suoi prodotti lo faccia riconoscendo il giusto guadagno al designer originale. Questo discorso ovviamente vale per i prodotti commerciali e non per l’open source. Come accaduto per il software, l’open source (quello vero, però, non quello che si paga più dei prodotti commerciali) sarà l’unica alternativa percorribile alla pirateria dilagante. Visto che come già accaduto in passato nessuno si muoverà per cambiare i paradigmi commerciali, le aziende si stanno preparando a lottare contro la pirateria.

In anticipazione di quello che potrebbe quindi essere un gigantesco mercato “pirata” di oggetti trasmessi attraverso la rete a un network sempre più diffuso di stampanti e stampatori 3D, la tecnologia sviluppata dall’Università incorpora il sistema Quantum Dots – o punti quantici – di Quantum Materials all’interno degli oggetti stampati in 3D. I quantum dots sono dei nanocristalli composti di materiali semiconduttori, che sono talmente piccoli da esibire caratteristiche di meccanica quantistica.

quantum dots1Attraverso queste peculiarità permettono di produrre una firma unica, fisicamente inclonabile e nota solo al produttore dell’oggetto. Questo metodo di protezione contribuirà a garantire l’identificazione certa di qualsiasi oggetto particolare attraverso una vasta gamma di applicazioni e metodi di rilevamento. I nuovi utilizzi dei nanomateriali incorporati rappresentano per altro una vasto campo di crescita per industrie che operano nella crittografia, nello scambio di chiavi di protezione, la protezione di hardware da manomissioni e altre esigenze di identificazione.

“Il notevole numero di diverse proprietà dei semiconduttori nanotecnologici prodotti da QMC, insieme agli strumenti anticontraffazione sviluppati da Virginia Tech, si uniscono per offrire soluzioni altamente adattabili nella progettazione di sistemi di crittografia fisici per contrastare i contraffattori di oggetti. Non c’è dubbio che la stampa 3D e i metodi additivi sopravanzeranno le tecnologie di produzione tradizionali e la loro ubiquità porterà un’inevitabile incremento nella pirateria di disegni e modelli protetti. Insieme a Virginia Tech vogliamo incrementare la sicurezza di questa tecnologia in modo da minimizzare le minacce e ottimizzare il potentziale futuro della stampa 3D nel design industriale assicurando e la sicurezza l’integrità di tutto ciò che viene prodotto.

Quantum-Dots-Via-3D-Printing-Industry-1Oltre alla naturale affinità con la tecnologia sviluppata da Virginia Tech per abilitare firme uniche, Quantum Materials offre nanomateriali semiconduttori unici che fisicamente incrementalo il livello della sicurezza, non solo emettendo diversi colori dello spettro dal blu al rosso, ma anche utilizzando punti quantici tetrapodi, con precise caratteristiche strutturali, o tetrapodi a doppia emissione, che possono emettere due colori diversi. La combinazione di questo processo unico e l’uso dei nanomateriali migliora notevolmente la sicurezza, in modo simile al passaggio dalla crittografia a 128-bit alla crittografia a 256-bit che è praticamente inviolabile.

 

Fonte: Quantum Materials via 3Dprintingindustry.com

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