Ronin, l’action figure definitiva è stampata da Ultimaker

In futuro gli appassionati di manga, anime e fumetti, che collezionano le action figure dei loro personaggi preferiti, useranno le stampanti 3D per realizzare i propri modellini personalizzati. Ovviamente per ora si tratta di una realtà ancora non applicabile per il grande pubblico, ma esistono già dei progetti che dimostrano l’efficacia delle tecnologie di 3D printing. Anzi, la possibilità di prodursi personalmente a casa i componenti della propria action figure renderanno possibile la realizzazione di personaggi sempre più snodabili e complessi (e tutti sanno quando gli appassionati di action figure valutino la possibilità di mettere in posa i personaggi nel modo più realistico possibile) che non potrebbero mai essere prodotti a costi contenuti attraverso le tecnologie tradizionali di injection moldin. Non ci credete? Guardate Ronin e giudicate.

feature

Ronin è una action figure unica, interamente stampata in 3D con una Ultimaker e dotata di una mobilità senza precedenti. Il merito di questo “pezzo da collezione” è del designer Aaron Thomas, che ha sfruttato la sua conoscenza nel campo della modellazione digitale per creare uno spettacolare robot giocattolo ispirato ai manga giapponesi. Thomas, indiano di origine e laureato in Digital Media alla University of South Wales di Sidney, è infatti da sempre un grande appassionato di mecha e robottoni, giocattoli con cui è cresciuto fin da bambino.

Ronin 3d printed 2Da qui l’idea di realizzare quello che potrebbe considerarsi, per caratteristiche fisiche, si può considerare l’action figure definitiva. Perché Ronin (nome che richiama la cultura orientale, dato che è il termine che in passato identificava i samurai senza un padrone) dispone di ben 50 articolazioni, luci LED integrate ed è composto da 400 differenti pezzi, tutti stampati grazie a una Ultimaker. In particolare, l’intero progetto non sarebbe stato possibile senza questa stampante 3D: merito del software Cura di Ultimaker e delle sue funzionalità avanzatissime, che hanno permesso di stampare con estrema precisione ognuno dei 400 pezzi di Ronin.

Per completare il progetto ci sono voluti circa sei mesi, ma il risultato è sbalorditivo: un’action figure di 25 centimetri capace di assumere un numero di pose fino ad ora impensabili per un qualsiasi altro modellino in circolazione – roba da far letteralmente andare in visibilio i collezionisti.

ronin
Ronin però non ha dimostrato solo come sia possibile dar vita a qualsiasi idea alberghi nella mente di una persona creativa – a patto di avere le giuste conoscenze tecniche, ovviamente – ma è persino riuscito a stupire il suo stesso creatore. Il “prototipo” è uscito talmente bene che Aaron Thomas ha deciso di renderlo disponibile a tutti. Solo che, visto che produrlo in serie non è proponibile (immaginate il costo di creare uno stampo industriale specifico per ognuno dei componenti, dalle dita dei piedi a ogni singola vertebra), Thomas sta pensando di vendere i file digitali di ogni componente in modo che un vero appassionato possa produrselo da solo con una stampante 3D.

Non sarà facile ma il risultato è davvero notevole. Chissà, ci si potrebbe mettere d’accordo e formare dei gruppi per produrre l’action figure in modo distribuito, o magari per realizzarla come progetto estremo da Fab Lab. Quando siamo stati da Ultimaker l’abbiamo vista di persona e possiamo assicurare che ne vale decisamente la pena.

Ronin 3d printed

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