La stampa 3D bioispirata rende sedersi comodi più… naturale

Può sembrare paradossale che una poltrona interamente realizzata in poliammide – il polimero artificiale, noto anche come nylon – sia più naturale e sostenibile di una poltrona morbida realizzata attraverso metodi tradizionali, ma che è esattamente il caso della Biomimicry Soft Seat stampata in 3D come progetto di laurea di Lilian van Daal, con il supporto di 3D Systems Benelux.

lilianvandaal02_photography by Martin Jansen

La Soft Seat utilizza stampa 3D per replicare il modo in cui la natura dà diverse proprietà a oggetti diversi, cioè semplicemente modificando la loro struttura. Questo è l’obiettivo della  “biomimetica”, che è la tecnica di usare algoritmi per replicare i processi naturali e tradurli in forme fisiche, in un modo che è stato reso possibile dalle tecnologie di manifattura additiva. Attraverso la queste tecniche bioispirate  saremo in grado di creare oggetti artificiali più naturali e quindi più adatti a noi esseri umani, dal momento che anche noi siamo parte della natura (anche se tendiamo a dimenticarcelo).

“Il biomimicry mi ha ispirato molto”, spiega Lilian. “Significa imparare dalla natura e ho condotto molte  ricerca su come la natura risolvere problemi come questo. In natura i materiali crescono in strutture diverse e questo è il modo in cui un sistema, per esempio, acquisisce diverse funzioni. Mi piace l’idea di applicare questo concetto al nostro mondo umano”.

lilianvandaal04_photography by Martin Jansen

Un altro vantaggio significativo di questo approccio è la sostenibilità. Utilizzando la struttura bioispirata una sedia morbida può essere composta da un unico materiale e realizzata con un singolo processo in una sola fabbrica: questo significa molti meno rifiuti. “La stampa 3D permette di riprodurre queste strutture complesse come un unico oggetto”, ha detto Lilian. “Un prodotto può essere creato da un materiale in una fabbrica, anche se ha le proprietà di vari materiali. L’inquinamento causato dal trasporto si riduce e il prodotto è completamente e facilmente riciclabile”.

lilianvandaal05_photography by Manon van Daal

La Soft Seat di queste foto è una miniatura che misura 45x45x45cm,  prodotta in sinterizzazione laser da 3D Systems Benelux. Lilian van Daal sta già immaginando molte altre possibili applicazioni commerciali per il “biomimetismo stampato in 3D” e sta considerando anche l’uso nuovi materiali ancora più “naturali” .

“Questo è stato un progetto di 5 mesi e non ho potuto fare molte ricerche su materiali nuovi o biologici”, racconta. Per ora ho usato il PA normale, perché ha funziona meglio per creare sia le strutture rigide che quelle molto flessibili. In generale – ha concluso – la stampa 3D sta crescendo molto velocemente. La mia speranza è che venga utilizzata per applicazioni utili e non per creare altro spreco: è il modo perfetto per ‘coltivare’ strutture che non è possibile produrre in nessun altro modo”.

lilianvandaal01_photography by Martin Jansen

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