FFF, SLS e ora anche DLP, Sharebot spicca il salto

Negli ultimi mesi abbiamo parlato molto di Sharebot. Naturalmente siamo un po’ di parte perché, come potete vedere dal banner qui di fianco, sono una delle aziende che ci supporta e ci permette di scrivere i nostri articoli (per altro anche quelli su tutte le altre aziende di cui parliamo), però è innegabile che Sharebot rappresenti oggi un esempio da seguire anche per tutte le altre piccole aziende e start-up italiane che si stanno buttando in questo mercato sempre più entusiasmante.

XXL sharebot

Da un piccolo produttore di stampanti 3D open source meno di due anni fa, Sharebot è già diventata un serio contendente anche sul mercato internazionale delle stampanti 3D. Anzi, rispetto ad altre aziende più quotate, come MakerBot, Ultimaker o i nuovi contender dall’Oriente per il mercato dei sistemi low-cost, l’azienda è stata già in grado evolversi investendo pesantemente in ricerca e sviluppo ed è l’unica al mondo, insieme solamente al gigante 3D Systems (che però opera su livelli radicalmente differenti), in grado di presentare stampanti 3D basate su ben tre diverse tecnologie.

sinterizer sharebot

Infatti, dopo aver presentato la prima stampante 3D SLS a basso costo, due nuovi sistemi FFF (la XXL, con un’area di stampa che misura 800 mm in larghezza, e Q, il suo sistema di terza generazione), in occasione del 3D Printshow di Londra, l’azienda ha mostrato tutte le novità e ha tirato fuori un altro asso dalla manica: la sua prima stampante 3D a proiezione digitale di luce (DLP). Anzi, se aggiungiamo anche la nuova Sharebox, il primo sistema commerciale costruito in Europa per  collegare in wifi qualsiasi stampante 3D per controllarla a distanza via Web.

q sharebot

Voyager, questo il nome in codice che Sharebot R&D sta usando per descriverla, sarà la prima avventura della società nel mercato delle stampanti 3D che usano resine fotoattive come materiale di stampa e, come anche per il sistema SonwWhite SLS sta studiando e sviluppando i propri materiali. Non male per una società che era nata come la scommessa di un piccolo team di giovani imprenditori.

DLP

La macchina sarà probabilmente destinata principalmente alla gioielleria e offrirà un volume massimo di stampa di 100 x 50 x 100 mm, con una risoluzione massima di 25 micron. Sharebot promette una velocità superiore rispetto ad altri sistemi analoghi presenti sul mercato. Anche se molti progetti non sono ancora arrivati sul mercato, il segmento DLP sta iniziando a diventare decisamente affollato, con il nuovo annuncio di Roland e molti altri progetti interessanti: se la domanda sarà veramente sufficiente per sostenere così tante offerte resta da vedere: per andare sul sicuro Sharebot ha diversificato su tre diverse tecnologie e si prepara ad affrontare il mercato mondiale da leader.

DLP sharebot 2

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