Adobe “fa la storia” con la stampa 3D

Un colosso come Adobe, leader per quanto riguarda i programmi di grafica digitale, non poteva certo restare indifferente davanti ai progressi della stampa 3D; non c’è da stupirsi, quindi, che ora Adobe segua l’esempio di altre grandi società (come Amazon, giusto per citarne una) e annunci ufficialmente il suo “ingresso” nel mondo del 3D printing.

adobe eagle

Un processo graduale che è partito addirittura dallo scorso giugno, ma che ha raggiunto il suo compimento solo all’inizio di questo mese; più precisamente, il 4 settembre, data che ha segnato l’inizio del 3D Printshow di Londra – la fiera dedicata alle creazioni realizzate usando la stampa 3D. Perché Adobe è stata, assieme a Stratasys, uno dei principali sponsor dell’evento, collaborando anche alla realizzazione di alcune “opere” mostrare durante questa edizione 2014.

Tra tutte, ce n’è una in particolare che ha riscosso un interesse maggiore rispetto alle altre: si tratta di una riproduzione della Minories Moran Eagle, ovvero la statua romanica raffigurante un aquila che è stata ritrovata a Londra solo un anno fa – e che ora si trova nel Museum of London Archeology. Per realizzare questa replica, Adobe si è avvalsa dell’aiuto dello scanner Artec Spider fornito dalla società inglese EuroPAC, di modo da poter ottenere un modello digitale ad altissima risoluzione e quindi stampare una copia assolutamente fedele all’originale.

Questa impresa rappresenta solo una prima dimostrazione dei piani di Adobe: il colosso americano, infatti, ha in mente di siglare una serie di accordi con i maggiori servizi di stampa 3D a livello mondiale, inclusi iMaterialise, Sculpteo, Shapeways, DDM.make, e alcuni produttori tra cui MakerBot ed mcor, così da creare partnership solide e allargare i propri confini anche all’interno di tutto ciò che riguarda le ultime tecnologie per il 3D printing.

Giusto per la cronaca, non si tratta dell’esordio assoluto di Adobe per quanto riguarda la stampa 3D, dato che già da tempo l’azienda seguiva da vicino lo sviluppo di questa realtà; c’è però da dire che per la prima volta ha voluto far sapere, in maniera netta e inequivocabile, di volersi dedicare seriamente anche a questo settore tecnologico. Siamo pronti a scommettere che presto anche altri pezzi da novanta dell’Hi-Tech seguiranno gli esempi di Adobe e Amazon.

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