Il +Lab stampa in 3D oggetti su misura per chi soffre di dolori reumatici

Ci sono due laboratori incentrati sulla sperimentazione attraverso la stampa 3D desktop al Politecnico di Milano: uno è il PhyCo Lab, diretto dal Prof. Maximiliano Romero, che la utilizza per la prototipazione di sistemi robotici innovativi; l’altro è il +Lab, che si concentra sullo studio dei materiali sotto la guida della Prof. Marinella Levi. Oltre a questi temi core, entrambi i laboratori studiano come utilizzare la stampa 3D per aiutare persone con disabilità e questo è esattamente ciò che ha fatto +Lab con +TUO.

Nato dalla tesi di dottorato della ricercatrice Francesca Ostuzzi, +TUO è un progetto di co-progettazione e co-produzione che utilizza la stampa 3D per utilizzare al meglio il contributo da parte degli utenti finali dei prodotti realizzati. Questi includono una serie di piccoli utensili destinati a semplificare le attività quotidiane per tutti coloro che sono afflitti da patologie reumatiche.

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La ricerca, condotta in collaborazione con Silvia Ostuzzi e ALOMAR (l’associazione regionale lombarda per le malattie reumatiche), e con il supporto di terapisti e psicologi del lavoro, ha prodotto sei specifici accessori, a partire da una specie boomerang – evoluzione di un progetto presentato e premiato lo scorso anno – sviluppato per aiutare a svitare i tappi delle bottiglia di plastica e che probabilmente potrebbero tornare utili anche a chi non ha alcun dolore.

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I nuovi prodotti includono anche un utile “Cursore per zip”, che lo rende più facile da afferrare, e un portachiavi, che semplifica il movimento di rotazione del polso necessario per girare le chiavi all’interno della serratura. Un altro accessorio che potrebbe essere utile ad un vasto gruppo di persone è un supporto per mouse prodotto su misura, la cui altezza può essere regolato per una maggior efficacia.

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Insieme all’apritappi, gli accessori che probabilmente verranno usati più di frequente sono quelli creati per la cucina e attività legate all’alimentazione. Questi includono un supporto per cucchiaio che utilizza la stampa 3D per rendere l’oggetto più adatto alle specifiche esigenze delle persone, sia in termini di estetica che di geometria. Altri includono un set di guanti da cucina con un rinforzo stampato in 3D e localizzato per migliorare la presa, e un tagliere configurato per poter afferrare il coltello e il cibo con maggior fermezza.

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In passato la produzione di oggetti su misura per una sola persona era impossibile, la stampa 3D l’ha resa possibile e più semplice e immediata che mai. Creare prodotti per chi ha esigenze specifiche ci aiuta a volte a comprendere che tutti potremmo beneficiare degli stessi miglioramenti. Citando Neil Ebeling di Not Impossible: “aiutando uno per aiutare molti.”

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