By flow, una stampante 3D molto, molto portabile

Se l’obiettivo a lungo termine è la totale delocalizzazione della produzione, la portabilità è uno dei Sacri Graal della stampa 3D desktop e un nuovo progetto chiamato By flow ha lanciato una nuova crociata per ottenerlo, probabilmente uno dei progetti più ambiziosi e con le maggiori probabilità di successo. La stampante 3D realizzata dalla società 3Dbyflow si piega su sé stessa e si posiziona comodamente all’interno di una valigetta; non richiede alcuna calibrazione del piano di stampa e permette di stampare direttamente da una scheda SD Card, con filamento di plastica, ceramica, cibo e persino in metallo.

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La By flow pesa solo 7 kg e ha un volume di stampa di 215 x 220 x 160 mm, con filamento da 1,75 millimetri. Può produrre strati con uno spessore tra i 50 e i 400 micron. Le dimensioni complessive, ripiegata in una valigetta comoda da trasportare, è di 440 x 325 x 460 mm, con un telaio in alluminio, il che significa che potreste tranquillamente portarla a bordo come bagaglio a mano su qualsiasi volo low cost (in realtà potreste anche portarvene dietro due).

La chiusura ermetica impedisce anche alla polvere e alla sporcizia di penetrare all’interno dei meccanismi, il che potrebbe essere utile se state progettando di stampare in 3D in alcuni loghi estremi, che, tra l’altro, è esattamente il motivo per cui investireste in un sistema come questo. Una volta che avete il modello 3D in STL, formato G-Code o OBJ, potrete impostare la stampa dalla scheda SD, usando il menu del display LCD, proprio come fareste con molti sistemi meno portatili attualmente sul mercato.

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La By flow supporta tutto il software di slicing open source usato più comunemente e il suo sistema di costruzione/estrusione è progettato per essere il più minimale e robusto possibile, con un piano fisso e solo  il braccio di stampa che si muove lungo le guide lineari ad alta precisione. Per la massima libertà, l’azienda ha sviluppato una linea di estrusori intercambiabili che vi permetterà di creare oggetti utilizzando anche una vasta gamma di paste: queste, come dimostrato alla Maker Faire di Roma, includono già il cioccolato e l’argilla/ceramica.

Dal momento che il team di 3Dbyflow ha già in programma di utilizzarla per stampare con il metallo (e potrebbe già usare il PLA mescolato con rame e ottone di colorFabb come filamento), questo significa, tra l’altro, che un numero sufficiente di By flows potrebbe teoricamente permettere di allestire una fabbrica, in qualsiasi parte del mondo per produrre praticamente qualsiasi cosa di cui abbiate bisogno.

Copia di feature 2

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