La stampa 3D nell’industria delle auto sportive da sogno

Negli anni ’80 la Ferrari produceva una media di un’auto e mezza al giorno e i suoi componenti erano realizzati a mano o stampati a iniezione. Questo significava poter commercializzare poche centinaia di esemplari per ogni singolo modello. Settimana scorsa, invece, è uscita la nuova Ferrari F60 America in soli dieci esemplari. Possibile che la tecnologia ci porti indietro?

F60America3

Quello che è successo è che negli ultimi decenni, l’azienda è cresciuta così tanto che le sue supercar, pur mantenendo il livello di eccellenza che da sempre distingue il Cavallino Rampante, hanno iniziato a essere costruite con l’aiuto di tecniche di produzione di massa.

F60America2

 

Recentemente, per alimentare il desiderio aspirazionale di possedere un’auto “per pochi”, la Ferrari, così come altri brand di macchine sportive, ha scelto strategicamente di produrre serie sempre più limitate. Così per esempio la Ferrari ha commercializzato solo 10 esemplari del suo modello F60 America, per celebrare i 60 anni della fondazione della sua prima filiale negli Stati Uniti, mentre la Lamborghini ha costruito solo 9 esemplari della Veneno, per festeggiare il 50° anniversario del brand, vendute al prezzo di 3 milioni di euro.

Lamborghini Veneno 2

In Italia la Ferrari e la Lamborghini, assieme alla Ducati e alla Agusta, sono tra le aziende che per prime hanno adottato le tecnologie di stampa tridimensionale. Sebbene siano aspetti della produzione tenuti riservatissimi, si vocifera che contino su tecnologia EOS e Stratasys per la stampa 3d su metallo e di servizi di prototipizzazione rapida e manifattura additiva forniti in outsourcing da aziende come CRP Group, CPC Group, Skorpion, Energy Group e Proto Service, per menzionarne solo alcune.

Lamborghini Veneno Roadster

Ma, mentre in passato acquistare una Ferrari realizzata su commissione era un privilegio che solo sultani e super miliardari potevano permettersi, oggi, anche grazie alla diffusione delle tecnologie di stampa tridimensionale per la produzione di componenti per il mercato automobilistico, le auto di lusso sono diventate “meno costose”, consentendo ai produttori di beneficiare di uno spettro più ampio di possibili acquirenti. Per esempio nel 2009 la Mercedes ha realizzato 75 esemplari della sua SLR McLaren Stirling Moss ad un prezzo di “solo” 1 milione di euro. Dite che grazie alla stampa 3D un giorno potremmo permetterci una supercar anche noi?

Mercedes-SLR-Stirling-Moss-0

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