Il “day hospital” della stampa 3d 

Le applicazioni medicali della stampa 3d si stanno moltiplicando con successo in tutto il mondo e molto spesso abbiamo parlato di sofisticatissime applicazioni in corso di sperimentazione per ricreare protesi o tessuti umani tramite produzione additiva. Ma, a volte, le rivoluzioni iniziano dalle cose più semplici.

Non dimentichiamoci, infatti, che, anche in Italia, la stampa 3D è diventata di uso comune in molti ospedali proprio grazie alla velocità e semplicità con cui si possono stampare oggetti di uso quotidiano “su misura”. Il laboratorio dell’Ospedale San Raffaele di Milano, ad esempio, si è rivolto a Cosmami3D per progettare strumenti medicali con caratteristiche specifiche. Tanti sono gli oggetti, utilizzati ogni giorno in ambiente medico, che possono essere realizzati con la stampa tridimensionale: provette e porta provette, inalatori, stantuffi, erogatori, mascherine, perforatori, cappucci e tappi di varie forme e tipologie, raccordi, imballaggi per strumenti chirurgici e odontoiatrici, ecc.

Un altro esempio è il caso di AmphibianSkin, un esoscheletro realizzato da 3DMedScan, società del Colorado, che funge da “stecca” in caso di fratture e che ha migliorato la vita di molti pazienti durante la convalescenza. Tra i vantaggi, il fatto di essere stato progettato per essere leggero, traspirante, radiotrasparente, quindi non deve essere rimosso per effettuare i raggi x, e consentire di fare sport, giardinaggio o le semplici pulizie pur fornendo la resistenza strutturale necessaria. Attività che non si possono fare con le stecche tradizionali.

Huggable, l’orsetto che vedete nel video qui sopra, è stato creato dagli scienziati del MIT e oggi è
impiegato nell’ospedale pediatrico Children’s Hospital di Boston, che tiene cotto controllo l’umore dei bambini ricoverati, comunicandolo al personale sanitario. L’orsetto è dotato di sensori di pressione e di altri sistemi tattili che rilevano il contatto nel resto del corpo. Un vero e proprio gadget tecnologico i cui pezzi sono stati creati attraverso la stampa 3D. I suoi occhi sono videocamere e al suo interno ci sono anche un pc e uno smartphone, che, attraverso autoparlante, microfono e fotocamera, aiutano il rilevamento.

Piccole, grandi innovazioni della stampa 3d che hanno migliorato in modo semplice e immediato il concetto di “day hospital”.

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