Gimax 3D va alla grande con la sua nuova stampante 3D Standard 2.0

Uno dei più utili, immediati e concreti utilizzi di una stampante 3D è la produzione di piccoli componenti per macchine industriali in modo da fare da complemento ad uno specifico tipo di produzione industriale. Leapfrog, uno dei costruttori più famosi d’Olanda, arriva dall’industria della flexografia. Gimax3D, azienda di Prato, è nata come branca di TAIP Automation, un’azienda che opera nella costruzione di radiatori ad acqua speciali.

GimaxD3Proprio come Leapfrog, l’azienda ha deciso di creare una stampante 3D da scrivania per le proprie necessità, e che sia in grado di soddisfare una giovane azienda che sviluppa soluzioni innovative ed è stato diversificando la sua produzione che spazia dal settore automobilistico, refrigerazione elettrica e packaging robotici. Una stampante 3D a prezzo accessibile stampato che può lavorare per loro è in grado di lavorare per quasi qualsiasi maker o piccola società così, lo scorso marzo, ha lanciato la Gimax3D Standard 1. 0 e ora è sulla rampa di lancio il nuovo modello, la nuova Standard 2.0 per un’utenza più professionale.

Con un peso di 78 Kg, 90 cm di larghezza e 120 di altezza, è difficile da definire una stampante desktop, ma più come strumento professionale per una piccola compagnia come la TAIP stessa. La caratteristica più interessante della Standard 2.0 è il suo volume di stampa, che è stato aumentato fino ad un notevole 400x400x400mm (25 litri di volume di stampa). La macchina è certificata CE ed ha il telaio di alluminio con un grande piatto riscaldato e la velocità aumentata a 200 m/s, molto veloce per le stampanti FDM da scrivania.

GimaxD5Può stampare con vasto range di materiali come ABS, PLA, nylon, HIPS, gomma e filamenti speciali (di 1,75mm di diametro) tramite il doppio estrusore con un diametro variabile tra i 200 e 800 micron e massima risoluzione dei layer di 60 micron. Tutte le stampe possono essere lanciate e gestite tramite SD card ed il display LCD.

Prato, dove hanno sede TAIP e Gimax3D, è una delle aree più industrializzate del centro Italia e, come tutta l’industria italiana, sta soffrendo della peggiore crisi economica dalla fine della seconda guerra mondiale, molte delle aziende locali hanno chiuso o sono in difficoltà. L’unico modo per sopravvivere è ridurre i costi, ottimizzare la produzione ed ottimizzare la fase di prototipazione. Questo è esattamente cosa una stampante 3D può offrire e se saranno abili a far passare il messaggio, la Gimax3D Standard 2.0 potrebbe indicare la via.

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