KeyTech presenta il primo filamento di PLA certificato per alimenti

Oltre ad essere un materiale sostenibile e biocompatibile, la caratteristica che rende il PLA così ampiamente usato nella stampa 3D è la sua elevata – e ormai arcinota – versatilità. D’altro canto, però, il PLA è anche generalmente fragile e poco resistente agli urti; ecco che proprio per questo motivo il produttore di filamenti italiano KeyTech ha deciso di migliorare il PLA, al fine di renderlo paragonabile all’ABS in termini di temperature e resistenza agli urti, e persino superiore in termini di capacità di flessione. A completare il tutto, il nuovo PLA LAYER è stato certificato addirittura per il consumo alimentare – il primo filamento del genre ad aver ragiunto un tale risultato.

PLA STANDARD_c

Il fondatore di KeyTech, Stefano Corinaldesi, è molto fiducioso circa le prestazioni che si possono ottenere da loro materiale PLA LAYER, tanto che ha inviato in un video che mostra come, dopo essere stato esposto all’aria aperta per 60 giorni, il filamento ancora non si rompe nemmeno quando viene sottoposto a stress fisici. La società ha una vasta esperienza con i materiali biodegradabili e sono anche partner di Stick Filament per la produzione di PolyKey PLA HS e PolyKey PLA HS NX, filamenti ad alta resistenza.

E non finisce qui, perché KeyTech ha stimato che potrebbe persino andare ancora miglio, dando vita a quello che potrebbe essere il primo PLA certificato per la produzione di alimenti in piena regola. Tutti i tipi di PLA, naturalmente, sono biocompatibili e quindi possono essere teoricamente utilizzati per il consumo di cibo; tuttavia, molte volte nella miscela del filamento ci sono agenti esterni e coloranti che alterano le proprietà del materiale.

DATA SHEET

PLA LAYER ha un diametro 1,75 millimetri ed è disponibile con coloranti naturali. Si può essere estruso a temperature comprese tra 201 e 220 gradi centigradi“, ha spiegato Stefano. Siamo i primi ad aver avuto un PLA certificato dal laboratorio professionale Argo Group e, dal momento che produciamo noi stessi i filamenti, siamo in grado di garantire anche la qualità dei coloranti per il futuro.”

feature

Solo perché si può – in linea ipotetica – utilizzare per stampare del cibo che non significa necessariamente che verrà realmente impiegato in questo campo: il motivo principale è che, anche fosse effettivamente in grado di assicurare la conformità alimentare, le creazioni stampate in 3D con il PLA è sempre destinato ad avere dei buchi microscopici “congeniti” all’interno dei quali potrebbero insinuarsi dei batteri nocivi alla salute. Tuttavia, il lavoro svolto fino ad ora da KeyTech è impressionante e testimonia l’alta qualità che caratterizza questa impresa. Certo è che le strade della stampa 3D e della cucina sembrano destinati, prima o poi, a incontrasi definitivamente – per la gioia dei meno pratici dei fornelli.

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