Graphene 3D Lab si prepara a lanciare il suo rivoluzionario filamento al grafene

Il progresso si muove velocemente nel settore della stampa 3D; così veloce che è possibile vedere una società trasformare in realtà una semplice idea o un progetto nell’arco di un tempo relativamente breve. Anche se il prodotto in questione è qualcosa che potenzialmente può cambiare l’intero settore, tipo un filamento conduttivo al grafene. Questo, in breve, è la storia di Graphene 3D Lab, una joint venture fondata da Lomiko Metalli e Graphene Laboratories che ha realizzato – per l’appunto – il primo filamento realizzato con il grafene.

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E a quanto pare, il suo arrivo è imminente: stando a quanto riferito dai sui creatori, il filamento dovrebbe sbarcare sul mercato entro la fine del prossimo mese. Abbiamo seguito da vicino ogni tappa dell’evoluzione di Graphene 3D Lab, dalla prima registrazione dei brevetti al suo debutto sul TSX canadese passando per la fase di sviluppo, ma ora è tempo per il progetto di concretizzarsi, con il lancio su larga scala del filamenti al grafene. Un’innovazione che si presenta come una soluzione innovativa e a basso costo per le stampanti 3D desktop.

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Graphene 3D Lab è stata istituita ufficialmente  il 12 febbraio del 2013, e da allora si sta muovendo con tempi da record per quanto concerne il campo dalla ricerca e sviluppo. La domanda per i filamenti conduttori è molto forte e, mentre altre iniziative hanno messo in atto un approccio più tradizionale, l’idea di utilizzare il grafene è quantomeno rivoluzionaria – considerando che è considerato il “materiale meraviglia dei nostri tempi” per la sua resistenza (è 200 volte più resistente dell’acciaio), elasticità e proprietà di conduzione (30 volte più veloce di silicio).

graphene-3dprinting-filamentCome la grafite, è interamente costituito da atomi di carbonio, che formano ripetitive formazioni esagonali a nido d’ape. Per di più, si può notare persino un suggerimento metaforico circa la sua compatibilità con la stampa 3D, in quanto l’esagono bidimensionale può essere visto anche come la sagoma di un cubo tridimensionale – forma utilizzata nei loghi molte società che operano nel campo del 3D printing.

 

 

Per rendere la produzione di grafene attuabile, Lomiko Metalli e Graphene Labs hanno convertito i fiocchi di grafite in ossido di grafite tramite un processo di ossidazione. Il metodo descritto nel brevetto e focalizzato sulla possibilità di utilizzare polimeri infusi con grafene – insieme a polimeri convenzionali – nel processo di stampa, consentirebbe la fabbricazione di dispositivi elettronici funzionanti. In sostanza, una porta verso il futuro con tonnellate di possibili applicazioni.

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