Stratasys esplora lo spazio insieme alla NASA

Che l’azienda americana Stratasys sia sempre più presente in ogni segmento di mercato è ormai un dato di fatto. Che abbia siglato un accordo per lasciare il pianeta Terra e portare la propria tecnologia nello spazio è davvero sorprendente.

E’ infatti di queste ore la notizia della firma di un accordo fra Stratasys Direct Manufacturing  ed il NASA’s Jet Propulsion Laboratory (JPL) relativo alla stampa con tecnologia 3D di un innovativo sistema di 30 array di antenne che verranno installati sui satelliti dei progetti FORMOSAT-7 e COSMIC-2 finalizzati a realizzare una nuova costellazione di sensori per migliorare l’osservazione di fenomeni metereologici e climatici.

 

credit: NSPO, NOAA, NASA/JPL, UCAR, SSTL
credit: NSPO, NOAA, NASA/JPL, UCAR, SSTL

 

Previsto per il 2016 il lancio della missione COSMIC-2 darà il via ad uno dei primi casi di tecnologia stampata completamente in 3D ed utilizzata all’esterno di una struttura esposta allo spazio. Le antenne installate nell’array prodotto da Stratasys avranno il compito di catturare nuovi dati sull’atmosfera e la ionosfera del nostro pianeta in modo da migliorare gli attuali modelli di previsione metereologica ed aiutare lo sviluppo di nuovi sistemi di analisi dei fenomeni atmosferici.

Stratasys produrrà i componenti richiesti dalla NASA utilizzando un sistema Fortus 900mc e stampando con il materiale ULTEM 9085 che andrà a sostituire gli attuali elementi realizzati in astroquartz. L’utilizzo di termoplastica permetterà di avere una resistenza simile a quella dell’alluminio potendo però contare su un peso decisamente inferiore garantendo quindi un risparmio generale sia sui costi di produzione sia su quelli di manutenzione dei satelliti.

 

 Image credit: Stratasys Direct Manufacturing
Image credit: Stratasys Direct Manufacturing

 

L’utilizzo delle tecnologie di stampa Stratasys in questo progetto dimostra – come mai fatto sino ad oggi – come la stampa 3D stia trasformando profondamente l’industria manifatturiera attuale” ha dichiarato Jim Bartel, SVP of Strategy, Marketing & Business Development di Stratasys Direct Manufacturing. “Se questa tecnologia è stata ritenuta valida per creare qualcosa di nuovo nello spazio possiamo certamente affermare che sia possibile utilizzarla con altrettanto ,se non superiore successo, sul pianeta Terra

L’utilizzo della stampa additiva è sicuramente la soluzione migliore per realizzare l’intricato design degli array di antenne e la resistenza garantita dal materiale ULTEM 9085 rendono la stampa 3D la tecnologia migliore per questo progetto.” ha dichiarato Joel Smith, regional account manager in Stratasys Direct Manufacturing. “Non solo possiamo dar prova dell’estrema resistenza dei nostri componenti stampati in 3D ma garantiremo una significativa riduzione di tempi e costi”.

Tecnologie innovative e nuovi materiali mai usati per missioni spaziali. Stratasys sta sicuramente tracciando un percorso interessante che darà un nuovo impulso al mercato della stampa 3D. In fondo da sempre la sperimentazione fatta nell’industria aerospaziale ha portato la nascita di nuovi prodotti ad uso dell’ “uomo della strada”!

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