Un salto in avanti con 3DZ Group nella nuova dimensione della stampa 

È quello che ha compiuto Enrico De Guglielmo, titolare di Eliofossolo, azienda nata nel 1992 per offrire servizi nel settore della stampa tradizionale, quella in 2D per intenderci, sia offset che digitale. De Guglielmo è stato tra i primi di una generazione di industriali della stampa tradizionale che – attraverso il supporto essenziale di 3DZ, distributore per l’Italia e i paesi balcanici dei sistemi 3D Systems – hanno scelto di rimettersi in gioco diventando tra i primi ad offrire un nuovo tipo di servizi di stampa 3D: non la prototipazione industriale e nemmeno la stampa 3D “hobbystica” bensì la stampa 3D “B2C”, business to consumer.

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La sigla B2C indica un tipo di servizi offerto dai professionisti ai consumatori, o comunque ai nuovi utilizzatori della stampa 3D: architetti, designer, piccole aziende che prima non avrebbe mai potuto permettersi un servizio di prototipazione ma che oggi possono incrementare la produttività e tagliare i costi grazie a service frontali come quello di Eliofossolo, per il quale è stato creato il brand Stampa3DBologna.

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“I nostri clienti sono soprattutto studi di architettura, consumatori e hobbisti che chiedono modelli a colori,” rivela De Guglielmo. “Abbiamo iniziato anche a servire produttori di componentistica elettronica che hanno bisogno di prototipi in resina ad alta definizione, e persino realtà che operano nel settore medicale. Abbiamo effettuato stampe 3D per l’istituto di Chirurgia Orale e Maxillo-Facciale di Bologna – prosegue – realizzando modelli di mandibole in resina per permettere ai chirurghi di effettuare test pre-operatori che permettono di ridurre i tempi delle operazioni e anche quelli di recupero per i pazienti.”

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Attraverso la stampa 3D si possono aprire nuovi scenari che, per un’azienda come Eliofossolo, erano impensabili fino a poco tempo fa. “Veniamo contattati molto spesso anche perché abbiamo fatto un buon lavoro di comunicazione in Internet e siamo tra i primi risultati di Google,” spiega De Guglielmo, che precisa: “Non tutti i click sono ordini ma quando hai il contatto diretto con le persone si aprono molte possibilità di business. Mi ricordo che nel mondo della carta stampata eravamo sempre noi a inseguire i potenziali clienti. Ora accade il contrario.” Questo, devo essere onesto” puntualizza De Guglielmo “è stato possibile grazie alla partnership con 3DZ Group che ci ha supportato ed assistito tecnicamente e non solo.”

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Anche se Eliofossolo è in netta crescita ci vorrà ancora del tempo prima che il volume d’affari generato dalla stampa 3D arrivi a bilanciare completamente il calo vissuto dall’industria della stampa cartacea negli ultimi anni. “Secondo me potrebbe accadere nel giro di un paio d’anni,” dice De Guglielmo, “non credo che manchi ancora molto a un’adozione diffusa dei servizi di stampa 3D. Sono certo che questo sia il settore del futuro e siamo posizionati al meglio per farci trovare pronti. Credo, invece, che ci vorrà molto più tempo prima che la gente inizi ad avere una stampante 3D in casa. Nel frattempo continueranno a rivolgersi a service come il nostro.

Eliofossolo ha subito compreso che per offrire una servizio di stampa 3D completo è necessario investire su diverse tecnologie e 3DZ è in grado di fornirle. Tutte le stampe 3D a colori vengono realizzate con la Projet 660, mentre per la resina viene utilizzata la 3500 HD Max, la stampante più venduta nella sua categoria, in grado di raggiungere con facilità risoluzioni di 16 micron. Eliofossolo ha anche a disposizione le Cube di 3D Systems per le lavorazioni in PLA. Nella sede di Eliofossolo ci sono diversi designer che si occupano di visionare il file e assicurarsi che sia adatto alla stampa. “Nonostante il fervore c’è ancora tanta ignoranza in giro sulla stampa 3D,” spiega De Guglielmo, “ci sono persone che ci mandano i file puliti e sono già consapevoli dei costi, mentre altri fanno proprio fatica a capire il concetto di file tridimensionale. Addirittura c’era chi voleva inviarci il file in PDF.”

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“Eppure non abbiamo certo scoperto l’aqua calda e siamo certi che nasceranno altri service di stampa 3D nella zona,” prosegue De Guglielmo, “però in questi anni abbiamo accumulato una grande esperienza nell’utiiizzo di questi sistemi e abbiamo costruito un marchio che è già molto conosciuto e riconoscibile. Chi vorrà approfittare di questi vantaggi può diventare un nostro affiliato.” Eliofossolo ha infatti creato la rete franchising 3D Point, di cui il primo negozio è recentemente stato aperto a Seveso, vicino a Monza. “A seconda di quelle che sono le esigenze del cliente mettiamo a disposizione tutti gli strumenti e le conoscenze necessarie. Possono appoggiarsi a noi per il service di stampa oppure acquistare le proprie attrezzature da 3DZ, partner essenziale per la nostra crescita fino ad ora” spiega De Guglielmo.

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Sotto molti punti di vista la stampa 3D sta ripercorrendo il percorso della stampa 2D. Per moltissimi anni le persone si sono rivolte a service di stampa – e continuano a farlo tutt’oggi – per ottenere stampe in alta risoluzione, a colori, in grandi numeri o con materiali speciali. Lo stesso accadrà verosimilmente con la stampa 3D, con l’aggiunta che i service di stampa 3D lavorano anche come “sviluppatori” di foto fisiche. Questo segmento, cioè quello della scansione 3D, sta prendendo piede molto rapidamente tra i consumatori, in particolare quando si tratta di scandire in 3D sé stessi per farsi stampare una statuetta in miniatura o “mini-me”.

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“[La scansione 3D] è stato uno dei primi servizi che abbiamo avviato, sempre con il supporto specialistico di 3DZ Group, e stiamo avendo nel nostro piccolo discreto successo,” racconta De Guglielmo. “La gente viene qui o andiamo anche noi da loro. Solo qualche giorno fa abbiamo fatto una giornata intera a Milano da alcuni clienti che ci hanno contattato. Abbiamo lanciato un servizio di affiliazione anche dedicato specificamente a questo segmento. Sono i Mini-ME store, negozi adibiti allo “shooting” della persona, per i quali noi poi effettuiamo la stampa 3D a colori, proprio come una volta accadeva negli studi fotografici 2D.

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“La stampa 3D, però, è tutto un’altro mondo,” dice De Guglielmo “è stata una novità anche per noi e in questi due anni abbiamo sbagliato tanto ma abbiamo anche imparato tantissimo. Ora ora possiamo trasmettere questa conoscenza a chi si affilia con noi, anche perché chi entra ora in questo mercato dovrà affrontare le stesse sfide, sia con le stampanti sia con la scansione 3D. Gli strumenti a disposizione permettono di fare cose incredibili ma occorre imparare a usarli al meglio. Il gruppo 3DZ ci ha fornito negli anni le attrezzature (scanner, stampanti 3D e software di modellezione) e le conoscenze tecniche, ora siamo sul mercato con una professionalità che ci riconoscono i nostri clienti”.

Entrare in una nuova dimensione non è mai facile e la stampa 3D rappresenta un cambio di paradigma totale. Esistono molti possibili approcci ma e l’esperienza è ancora più fondamentale che in altri settori. Ci vogliono impegno e anche sacrifici ma la terza dimensione, l’asse “Z”, l’altezza che distingue una stampa bidimensionale da un oggetto tridimensionale, sembra decisamente essere l’unica direzione possibile per crescere.

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