3D Hub supporta il Progetto Andiamo per le ortesi stampate in 3D

Durante lo scorso anno abbiamo visto decine di progetti sorprendenti che facevano leva sulla stampa 3D per rendere migliore la vita delle persone – in particolare di chi soffre di disabilità che richiedono trattamenti personalizzati od ortesi.

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La paralisi cerebrale, definizione utilizzata per identificare un gruppo di disturbi del movimento permanente che compaiono nella prima infanzia, è una di queste condizioni. Una patologia che ha colpito anche il piccolo Diamo, e che ha spinto i suoi genitori, Samiya e Naveed Parvez, a lanciare il Progetto Andiamo (ora sostenuto da 3D Hubs) per produrre supporti personalizzati a basso costo.

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Dopo una campagna di crowdfunding su Indiegogo completata con successo – dove sono riusciti a raccogliere 63.718 sterline per la produzione di protesi personalizzate – hanno ora avviato una nuova campagna su Kickstarter, con tanto di un nuovo video introduttivo per presentare il loro progetto al mondo.

Questa campagna non offre i supporti medici completi, ma al momento permette ai sostenitori di ottenre una scultura in edizione limitata stampata 3D (Quinn Horse) o un gioiello a forma di stampella (Ulman Charm), entrambi ispirati ai prossimo progetti di Andiamo. Persino la rete 3D Hub è stata coinvolta nel processo di sviluppo, il che renderà possibile recuperare i supporti medici andando in qualsiasi Hub “nelle vicinanze”.

Andiamo (esatto, la parola è italiana) utilizza tecnologie di scansione e la stampa 3D per ridurre drasticamente i tempi di attesa da 28 settimane ad appena 48 ore; senza contare il lato prettamente estetico, dato che i supporti saranno realizzati sulla base dei design di Magic, Beauty e Invisibility. Non meno importante, l’elevata precisione delle tecnologie produttive digitali consente di sviluppare una forma perfetta, che è particolarmente rilevante quando il supporto deve essere indossato fino a 18 ore alla volta.

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Le vecchie metodologie di produzione includono la realizzazione dei supporti sulla base di uno stampo dell’arto del bambino – una procedura piuttosto lunga e quantomeno fastidiosa per il paziente. Va da sé che con una procedura simile ci vorrebbero mesi per ricevere il prodotto finale e nel frattempo un bambino potrebbe aver già superato il problema o modificato la sua struttura fisica. Senza contare poi la grandissima richiesta di prodotti simili, dato che oltre 100 milioni di famiglie in tutto il mondo necessitano di protesi su misura.

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Realizzare ortesi da un disegno digitale consente anche al team di Andiamo la produzione di supporti diversi per esigenze e situazioni specifiche, a un costo solo leggermente superiore. La stampa di più di un oggetto alla volta nella stessa area di stampa rende possibile democratizzare non solo il processo, ma anche offrire questi servizi a chiunque in tutto il mondo.

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