La Objet500 Connex3 di Stratasys è pronta per le passerelle di Milano

La settimana della moda di Milano si è conclusa da relativamente poco e, a essere del tutto onesti, non ha offerto molti spunti sulla possibile adozione della stampa 3D all’interno dei processi di design. Uno degli eventi che si svolgono durante la settimana, la mostra Lineapelle a Rhofieramilano, ha tuttavia permesso al Gruppo Meccaniche Luciani di mettere in mostra i suoi recenti prototipi indossabili – multi-colore e multi-materiale – realizzati attraverso il sistema Polyjet Object500 Connex3 di Stratasys.

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Ispirato da curve naturali con però un tocco futuristico, la collezione comprende tre paia di scarpe, una borsa, un braccialetto e un top, tutti caratterizzati da colori vivaci rosa brillante a contrasto bianco e nero, con combinazioni di materiali complessi rigidi e morbidi; ogni elemento intricato è stato stampato in 3D in un solo processo. Per il gruppo è, al tempo stesso, un modo per mostrare la sua creatività e il livello tecnologico raggiunto, tanto avanzato da permettere di portare avanti la sua attività principale per il settore delle calzature e dell’abbigliamento.

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Nel progettare la scarpa eravamo preoccupati per la rigidità e la resistenza dei tacchi, ma la capacità della stampante 3D di combinare diverse densità di materiale ci ha permesso di produrre tutta la scarpa in una singola sessione“, ha spiegato Elisa Luciani, Sales Manager dal Gruppo Meccaniche Luciani. “In precedenza era impossibile produrre prototipi come stivali e borse in fretta, senza fare uno stampo campione. Ma con la stampa 3D ora possiamo produrre prototipi ad alta precisione molto più velocemente rispetto ai sistemi di prototipazione tradizionali“.

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Vantaggi simili valgono anche per quanto riguarda la prototipazione “monocromatica” del top e del braccialetto. “Utilizzando i materiali di Stratasys siamo stati in grado di stampare in 3D un top con diversi livelli di morbidezza che potrebbe essere indossato in contatto diretto con la pelle“, ha voluto precisare Luciani. “La capacità di combinare materiali rigidi e morbidi allo stesso tempo è unica e ha evitato l’assemblaggio di ogni singolo materiale manualmente“.

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L’avanzato sistema Polyjet a triplo getto di Stratasys ha così finalmente stabilito un ruolo primario come strumento di prototipazione per la moda industrie di alto livello e, come ha spiegato l’Italian Territory Manager di Stratasys, Davide Ferrulli, “è uno strumento destinato a diffondersi rapidamente, anche all’interno di molte industrie creative; luoghi in cui progettisti sono stati in precedenza limitati dalle limitazioni di tecniche tradizionali, in particolare per la produzione di forme complesse. La precisione ora disponibile attraverso le nostre stampanti 3D più avanzate offre i mezzi necessari per portare le loro idee nel mondo reale“.

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Servirà ancora un po’ di tempo prima che l’industria della moda consideri seriamente la stampa 3D per i prodotti finali; tuttavia, gli effetti sulla prototipazione rapida per i nuovi modelli sono già evidenti. Una società come Gruppo Meccaniche Luciani è in grado di progettare e stampare in 3D prototipi realistici in una questione di ore, modificarli se necessario e ottenere il prodotto rivisto lo stesso giorno. Un esempio che in molti dovrebbero seguire.

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