Musei, fondazioni e istituzioni, così la stampa 3D salvaguarda il patrimonio artistico

Come abbiamo già spesso riportato, oggi le tecnologie digitali offrono nuovi metodi per la fruizione e gestione dei Beni Culturali. La piattaforma ARTFICIAL, recentemente selezionata tra le top start up del Pioneers Festival di Vienna, ne è un esempio lampante ma ce ne sono anche moltissimi altri.

Recenti ricerche nel campo della modellazione 3D hanno dimostrato l’efficacia della comunicazione mediante l’utilizzo di modelli tridimensionali concepiti come repliche digitali della realtà. 3DZ, uno dei principali distributori in Europa delle stampanti 3D di 3D Systems, sarà presente in qualità di Sponsor Gold al Forum TECHNOLOGYforALL 2015 per illustrare le nuove opportunità offerte da questa tecnologia innovativa.

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La diffusione di queste innovative tecnologie digitali, e in particolare delle metodologie di acquisizione dei dati, tramite laser scanner 3D e immagini stereoscopiche, offre nuove opportunità ad Enti e Istituzioni che sono chiamati da un lato a preservare e promuovere il loro patrimonio artistico, storico e culturale, e dall’altro a comunicare e condividere le conoscenze tra utenti, operatori economici e studiosi, per documentarne la conservazione e per il restauro.

Tuttavia l’adozione delle procedure digitali per raccogliere i dati sul patrimonio culturale non è ancora una pratica standard. Le ragioni di questa mancanza sono legate principalmente ai costi elevati connessi alla strumentazione e soprattutto all’assenza di procedure codificate semplici e affidabili.

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“La stampa 3D – ci ha spiegato Marta Argentin di 3DZ – può essere impiegata nel restauro integrativo, in allestimenti tattili alternativi per disabili e bambini o nel merchandising museale. Attraverso il rilievo 3D è inoltre possibile creare archivi digitali tridimensionali di reperti e opere d’arte, che possono essere impiegati a scopo divulgativo per sviluppare musei 3D online o applicazioni turistiche di realtà aumentata. Può rivoluzionare la fruizione delle opere d’arte, conferendo loro una dimensione tattile, rendendola materia di una rielaborazione attiva, restituendo quindi al patrimonio antico una nuova vita.”

Il 13 e 14 maggio presso il Centro Congressi Frentani di Roma verrà illustrato il funzionamento e le potenzialità delle stampanti 3D presso lo spazio espositivo e durante la Sessione “Metodi e strumenti per acquisire e stampare in 3D” (13 Maggio ore 16.30 – 18.00) con gli interventi ” L’arte del restauro con le nuove tecnologie di scansione e stampa 3D” a cura Giulio Bigliardi di 3D Archeolab e “Fossile di balena stampato in 3D”, presentato da Vincenzo Niro di 3DZ. Il 14 maggio 2015 3DZ durante la sessione: “Strumenti e tecnologie di analisi e rilievo” (ore 9.30 – 13.00) Fabio Mosca di 3DZ presenterà “Come restaurare una maschera dell’Antica Roma usando uno scanner 3D.”

Non c’è dubbio che il patrimonio artistico italiano, probabilmente il più vasto al mondo, offre migliaia di spunti e idee su come sfruttare le tecnologie del futuro per preservare al meglio il nostro passato.

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