Tinkerplay spalanca le porte all’evoluzione dei selfie 3D e dei giocattoli

La stampa 3D si sta facendo strada nella vita quotidiana di sempre più persone, grazie anche a oggetti di ogni tipo che, col tempo, stanno diventando più complessi ma anche più facile da creare. Un chiaro esempio di questa tendenza è l’aumento di action figures completamente articolate, compresi i selfies 3D – qualcosa che potrebbe guidare la prossima ondata del mercato consumer.

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La tendenza non è del tutto dissimile l’evoluzione delle applicazioni software online. Semplici programmi come Trello, Slack, WeTransfer o Dropbox ci permettono ora di svolgere compiti in passato complessi in modo più rapido ed efficiente. Allo stesso modo, il sistema online Modio ci consentono di creare robot altamente complessi e articolati, semplicemente stampando in 3D ogni loro parte. Il software elabora rapidamente tutti i dettagli necessari per stabilire la forma esatta di ogni connessione, cosa che permette agli appassionati di creare modelli veramente unici.

Questo è lo stesso motivo per cui Autodesk ha acquistato 123DApp, ribattezzandola Tinkerplay per far leva sull’accessibilità e sulla riconoscibilità di Tinkercad, uno dei suoi più diffusi strumenti di progettazione 3D online. Tuttavia, la tendenza degli “oggetti articolati” si è manifesta in molti modi.

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Il più famoso è forse il progetto Ronin di Aaron Thomas, un’action figure completamente articolata che assomiglia a un robot futuristico. Stampato con una Ultimaker 2, Ronin vanta oltre 50 punti di articolazione e può assumere praticamente qualsiasi posa. Questo livello di complessità impensabile fino a qualche anno fa, ma più che reale grazie alle meraviglie della stampa 3D. Ad esempio, ogni segmento della colonna vertebrale di Ronin è costituito da 10 singoli pezzi! Aaron ha dedicato 6 mesi alla progettazione di questa figura; l’obiettivo è quello di utilizzare questi dati come prototipo per una campagna di crowd funding volta alla realizzazione di una linea di modellini Ronin in piena regola.

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Il fatto poi che le stampanti 3D full color ad alta risoluzione sia in circolazione già da un po’ di tempo, ha dato un grosso impulso al mercato di quelli che attualmente vengono definiti i “selfie 3D”, ovvero dei modelli basati su ritratti delle persone. Persino questi modelli, infatti, ora iniziano a disporre di articolazioni, così da poterle posizionare nei modi più disparati.

Quello dei selfie 3D completamente articolati rappresenta la logica evoluzione del settore consumer: la startup inglese 3DforUS ha già iniziato a offrire action figure full color e ad alta risoluzione. Attualmente, questa soluzione è la migliore disponibile sul mercato, e con il supporto degli strumenti digitali Tinkerplay, chiunque potrebbe creare un corpo completamente articolato partendo da una semplice scansione 3D. Se poteste scegliere tra un semplice modellino di voi stessi o una versione da supereroe, quale scegliereste?

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