Il celebre game developer American McGee spiega il rapporto tra videogiochi e stampa 3D

Tendo a pensare che almeno la metà dei nostri lettori sia composta da videogiocatori. In generale, ci sono connessioni inestricabili tra l’industria dei videogiochi e quella della stampa 3d, non ultima il fatto che entrambe cominciano con modelli digitali 3D.

Per capire meglio le interconnessioni possibili tra videogame e stampa 3D abbiamo raggiunto alcuni contatti di una vita precedente nell’industria dei giochi, per capire se e quali sinergie si potrebbero sviluppare. Una persona di cui volevamo particolarmente sentire l’opinione è lo sviluppatore indipendente American Mc Gee.

American (sì, è il suo vero nome) è stato uno sviluppatore di giochi per due decenni, ciò significa che ha avuto a che fare con produzioni multimilionarie e ha lavorato (e in seguito collaborato) con grandi editori di giochi quali, ad esempio, Electronic Arts. Inizialmente è diventato famoso nell’industria dopo aver sviluppato Alice, un gioco dark e gotico basato sul classico racconto Alice nel paese delle meraviglie.

american mcgee5

Questo titolo e il suo seguito, uscito nel 2011, (Alice: Madness Returns), sono tra i preferiti dai cosplayer, un altro aspetto che lo lega al mondo della stampa 3D. American ora vive a Shanghai, dove ha aperto Spicy Horse, una delle più grandi case produttrici di videogiochi in Cina, e ha creato molti altri titoli tra cui il recente Grimm.

American non è solo uno sviluppatore di giochi ma anche un maker. “Sono, come molte persone, affascinato dalla stampa 3D – ci confida – e mi piacerebbe avere a casa qualcosa di simile alla Form 1+, solo per giocarci. Sarebbe utile per creare parti pèr i miei progetti elettronici, IoT e progetti artistici. La cosa più simile che ho ora è un router CNC connesso a una Linux box per fresare legno, acrilico etc..”.

hobby horse

Nonostante le resistenze dei grandi publisher, American concorda anche sul fatto che ci sia una profonda connessione tra la stampa 3D e i video giochi: “Sembra abbastanza ovvio ma quando si parla di grandi produttori e sviluppatori di giochi, è importante tenere presente che non sono nel business per correre rischi su nuove idee. Ci sono importanti eccezioni ogni tanto, ma la storia dell’innovazione nei giochi è piena di progetti falliti e carriere distrutte. Molti preferiscono “giocare” sul sicuro”.

In generale, di tutti i progetti che cercano realmente di portare i videogiochi in altre direzioni, forse solo uno su diecimila ha successo. La buona notizia è che quando ce la fa, lo fa alla grande, come ad esempio è accaduto per la Wii di Nintendo o per Spyro di Activision. In ogni caso i grandi produttori di giochi hanno quasi completamente rinunciato alle innovazioni radicali.

american mcgee3

Questo è quello che capita quando in gioco ci sono centinaia di milioni di dollari. I produttori più piccoli possono talvolta raggiungere il successo con idee semplici e innovative, come ad esempio Angry Birds ma questo succede quando ci sono grandi evoluzioni in corso (per Angry Birds era il passaggio alle piattaforme mobili). Ora lo spostamento è verso il 3D fisico (che è simile al mobile nel senso che porta i giochi fuori dagli schermi televisivi): Comunque ci vorrà ancora del tempo perché questo cambiamento si materializzi.

“Abbiamo considerato realmente l’idea di connettere giochi stampati in 3D direttamente a uno dei nostri videogame, BigHead BASH,” ci dice American McGee. “ Siamo arrivati al punto di avere alcuni modelli stampati a colori con buoni risultati. L’ostacolo finale sono stati i costi (sia di produzione che spedizione), più alcuni problemi legali.. che succederebbe se il figlio di qualcuno dovesse ingoiare uno dei nostri giochi?”

american mcgee4

Si tratta di un percorso seguito da altre società, quali Fabzat, ma c’è un altro aspetto che gli sviluppatori ( e molte persone nell’industria della stampa 3D) devono sicuramente considerare. American McGee molto realisticamente lo fa notare: “Come produttore di giochi, prima di entrare nel mercato e differenziare I modelli di business, occorre avere giochi di successo! Nella nostra industria è difficile avere un prodotto di grande successo: decine di migliaia di nuovi giochi inondano il mercato ogni settimana.

La maggior parte degli sviluppatori non ha il tempo o il denaro da spendere su qualcosa che potrebbe – ma anche no – portare più utenti e introiti al proprio prodotto. Quindi sì, mi piacerebbe vedere un’unione tra stampa 3D e videogiochi”, conclude American. “Qualcuno ce la farà, e sarà un enorme successo. Nel frattempo un sacco di gente morirà provando”. Ma chi ce la farà, potrebbe fare il proverbiale “botto”.

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...