La stampa 3D in metallo è sempre più una realtà, grazie anche al CSEEM e 3DZ

Osservando il panorama della manifattura additiva attuale, è lampante come un fattore critico per la diffusione della stampa 3D in campo industriale sia l’introduzione in pianta stabile dei sistemi per la lavorazione di materiali metallici. Un campo della stampa 3D che sta diventando sempre più importante e popolare, ma che necessità di ancora un po’ di tempo per diventare affidabile al 100% e apportare cambiamenti concreti. Ecco perché il lavoro di ricerca svolto dal CSEEM (il Center for Sustainability Energy Environment and Mobility) del Salento può avere risvolti decisamente interessanti in termini di “ricerca e sviluppo”.

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Questo dipartimento ha deciso di concentrarsi proprio sui possibili campi di applicazione della DMP- Direct Metal Printing, la stampa 3D in metallo – e sul raggiungere l’eccellenza di questo sistema produttivo. E per farlo, ha deciso di collaborare con 3DZ, l’ormai conosciutissimo rivenditore italiano ufficiale delle stampanti 3D Systems; in particolare, dopo un lungo periodo di studio, gli esperti del CSEEM hanno optato per l’utilizzo del sistema Prox100, una stampante professionale per il metallo che garantisce un livello di precisione e affidabilità davvero sorprendenti.

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“La Prox100 ci servirà per la progettazione di una turbina orc con nanofluidi. Il progetto prevede che all’interno della turbina ci siano percorsi ottimizzati per evitare depositi di particelle”, ha spiegato il prof. De Risi del CSEEM. Infatti, uno dei campi in cui si sta specializzando questo centro è esattamente quello delle nuove applicazioni della termodinamica, della fluidodinamica e della combustione nel campo dei motori diesel e benzina; la possibilità di modellare con una precisione questi componenti metallici garantirà l’ottimizzazione delle performances dei motori a combustione interna, nella progettazione di sistemi d’iniezione, nell’analisi della combustione di carburanti alternativi e nella riduzione delle emissioni inquinanti.

“Un altro imminente progetto su cui la Prox100 di 3D Systems sarà determinante è il progetto di uno scambiatore di calore innovativo, dove il chiaro target è la massimizzazione dell’efficienza termica”. ha aggiunto De Risi. Ma al CSEEM guardano anche oltre al semplice metallo, puntando alla sperimentazione di materiali ceramici per un catalizzarore solare per la conversione della CO2 in idrocarburi. Di questo passo non è da escludere che la prossima “rivoluzione industriale” – quella basata sulla stampa 3D – possa essere più vicina del previsto.

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