Le moto stampate in 3D mettono la freccia

Le automobili stampate 3D quali ad esempio quella dell’americana Strati della  Local Motors o della cinese Sanya Si Hai della Shuya fanno sempre notizia.

E le moto? Molti dei processi di manifattura additiva (questo è il nome tecnico per la stampa 3D industriale) usati nella produzione automobilstica possono essere applicati a quella motociclistica. Ed è proprio, come tra poco vedremo, quello che stanno facendo società come la Ducati. Analogamente, alcune delle tecnologie di stampa 3D descritte quando abbiamo, alcuni giorni fa, parlato delle bici stampate 3D possono essere usate nella produzione di moto. Qual è quindi lo stato dell’arte per quanto riguarda le motociclette stampate 3D ? Diamo un’occhiata ai progetti più affascinanti in questo campo

Ducati Desmosedici

Come detto sopra, una delle sfide chiave affrontate da Ducati al momento di passare alla stampa 3D era quello di ridurre il tempo necessario per il ciclo di progettazione di nuovi prodotti quali ad esempio la sua moto da competizione Desmosedici.

Per affrontare questa sfida sono passati alle stampanti industriali Fortus di Stratasys. Queste macchine lavorano come una normale stampante 3D desktop solo che possono garantire la qualità e la ripetibilità necessarie per grandi produttori.

ducati-desmosedici-rr-5

In particolare Ducati ha comprato due stampanti  3D Fortus e, portando  all’interno tutte le attività di prototipazione, ha ridotto di 20 mesi il tempo del processo di sviluppo del motore disegnato per le sue moto da corsa Desmosedici portandolo da 28 a 8 mesi.

“Prima di acquistare i sistemi di prototipazione Fortus le nostre spese di ufficio era circa di un milione di euro, più del costo di acquisto, manutenzione e materiali delle due macchine FDM. Ora non solo produciamo quantità più alte ad una costo minore ma siamo in grado di prevedere i costi per ogni progetto in modo più accurato,” ha detto Piero Giusti, R&D CAD Manager di  Ducati Motor Holding Spa.

Energica Ego

In’altra storia di successo per le moto stampate 3D è quella di Energica Ego di CRP Group, una piccola società internazionale con sede a Modena.

CRP si è specializzata nell’offrire servizi di stampa 3D alle vicine società del distretto motoristico italiano Ha quindi sviluppato la sua linea di materiali stampabili 3D chiamata Windform.

EnergicaEgo_Windform_3D-printed electric motorcycle

Usando la tecnologia di stampa 3D SLS e differenti tipi di Windform, CRP è riuscita  a prototipare, costruire e lanciare in soli due anni (dal 2013 al 2015) la super moto elettrica Energica Ego.

Il modello, in scala 1 a 1 della Ego è stato costruito per testare l’assemblaggio, l’ingombro, l’ottimizzazione dello spazio, e la verifica di diverse parti sia statiche che parzialmente dinamiche oltre all’equipaggiamento elettronico.

Motor power terminal cover

Il prototipo zero funzionante, che è stato testato su parecchi chilometri di strada,  aveva parecchie parti stampate in 3D tra cui il telaio, la cornice del cruscotto, il parabrezza, il sottosella, la sella (inclusa la parte in gomma). Altre parti stampate 3D includono i copri isolatori elettronici, le  fascette, i parafanghi anteriori e posteriori, oltre a varie componenti meno soggette ad usura come il copricatena e i fanali.

TE Connectivity

Come stanno facendo recentemente molte altre grandi società TE Connectivity, una grande azienda produttrice di connettori, sensori e componenti elettronici, ha deciso di affrontare la sfida di stampare 3d all’interno per valutare al meglio le potenzialità di questa tecnologia.

Il risultato è una moto simile ad una Harley Davidson che mostra come sia ormai sufficiente l’abilità di disegnare una moto al computer, l’uso della tecnologia di stampa 3D low cost FFF, e u piccolo motore elettrico, per poter partire.

te-3d-printed-motorcycle@2x

La moto di TE misura 2,4 m e pesa 113.4 kg. Il telaio è stato stampato 3D e può reggere un totale di 181 kg. Altri parti non stampate 3D sono il sistema di frenatura, i cavi elettrici, la batteria, la cinghia, gli specchietti,il cavalletto laterale e alcuni bulloni.  Il piccolo motore elettrico può permettere di viaggiare a 24 km/h per parecchi minuti. Non esattamente una velocità pazzesca ma è comunque un inizio.

La principale differenza rispetto agli esempi precedenti è che questa motocicletta è stata prodotta usando semplici materiali ABS e una tecnologia di stampa 3D desktop e questo significa che, se si è in possesso di una stampante 3D abbastanza grande, di  qualche buona abilità meccanica e di circa 1000 ore da spendere, è possibile costruirsi la propria moto in casa. Oppure potete semplicemente dilettarvi e stampare in 3D uno dei modellini di Harley Fat Boy e Vespa Piaggio creati da Maurizio Casella.

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