I prossimi robot di Boston Dynamics sono stampati in 3D e questo è solo l’inizio al Fab11

 

La ricerca e lo sviluppo della robotica fa un uso intensivo della stampa 3D, sia per la prototipazione sia per le parti finali. Del resto è logico in quanto poiché i robot spesso sono essi stessi dei prototipi, sono unici e i costi di produzione non sono generalmente un problema. Non è però così comune che i produttori di robot facciano un diretto riferimento all’uso della stampa 3D come ha fatto recentemente Marc Raibert, fondatore di Boston Dynamics, nel corso del recente Fab11.

Questo accade perché molti progetti robotici sono segreti – specialmente quando sono di proprietà di Google e finanziati dalla DARPA (la divisione militare americana per i progetti avanzati). Tuttavia la presentazione della Boston Dynamic è stata solo una parte di una conferenza lunga 1 ora dove molte delle principali università e istituti di ricerca hanno presentato i loro risultati più recenti.

boston dynamics5

La notizia è che molti hanno apertamente menzionato l’uso della stampa 3D (e in realtà abbiamo già parlato di molti di questi nel corso dello scorso anno). L’altra notizia è che BD, Harvard, la DARPA, il MIT e altri hanno scelto il Fab 11 per presentare i loro progressi, dimostrando quanto importante stia diventando il movimento dei maker per alcuni dei più avanzati progetti di ricerca nel mondo, specialmente nel campo della robotica. Qualcosa che lo stesso Gershenfeld, l’ideatore del concetto di FabLab, ha rilevato nel corso della sua introduzione.

Potete vedere l’intera presentazione in questo video. E vi suggeriamo di farlo.

Noi ci limiteremo solamente a riportare i riferimenti più diretti alla stampa 3D e in particolare quelli fatti da Raibert. Dopo aver presentato i recenti robot quadrupedi e bipedi, tra cui Atlas, il robot umanoide, in grado di correre, Raibert ha mostrato al pubblico il progetto preliminare per il prossimo robot umanoide di BD, uno in cui la stampa 3D giocherà un ruolo di grande importanza.

In un diagramma ha mostrato una gamba robotica come è prodotta ora, con molti componenti assemblati. Poi l’ha comparata con una gamba robotica stampata 3D, in cui molte delle componenti idrauliche possono essere integrate in un singolo processo di stampa 3D, con una struttura interna esagonale per ridurre di gran lunga il peso del robot e quindi anche i requisiti energetici (così potrà inseguirvi più a lungo tra i boschi).

boston dynamics6

Un elemento importante che può essere passato inosservato è citato nella primissima presentazione del video dove Russ Tedrake, Direttore del centro di robotica e intelligenza artificiale del MIT, parla di un processo di produzione chiamata produzione a deposizione di forma (shape deposition manufacturing o SDM).

Questo è un processo che combina diverse tecniche di produzione automatizzata inclusa, probabilmente, la stampa 3D, per produrre strutture complesse e semovibili in un singolo processo.

gecko-inspired-3D-printed-robot

Come ultimo appunto vorrei evidenziare come molti abbiano espresso preoccupazione per il robot umanoide che corre, ricordando che assomiglia un po’ troppo a Terminator. Anche se qui al Replicatore ci piacciono tutti i robot, e non crediamo che alcun robot sia pericoloso di per se, pensiamo anche che la gente dovrebbe essere più preoccupata dei robot di stoccaggio di Amazon: sono incredibilmente efficaci e probabilmente non si lamentano al New York Times tanto quanto  come gli umani di Amazon.

Ci sembra che siano tutti destinati a una rapida carriera.

boston dynamics3

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...