L’artista Bridget Mongeon nel Paese delle Meraviglie in 3D

La storia di Alice nel paese delle Meraviglie può essere vista – ed è stata usata – come metafora per praticamente qualunque cosa, dai viaggi allucinogeni a Matrix. Quasi sempre, però, rappresenta come un cambio di prospettiva possa generare un intero nuovo mondo di scoperte ed esplorazioni. Allo stesso modo lo sviluppo di tecnologie 3D relativamente poco costose ha aperto agli artisti un intero nuovo universo da esplorare.

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Qualche tempo fa abbiamo visto le novità di Garfagnana Innovazione; ma ora c’è una nuova storia che si addentra ancor di più nella tana del Bianconiglio, unendo tecnologie 3D con l’artigianato artistico tradizionale in parecchi progetti di cui l’ultimo è, di fatto, una celebrazione del 150 anniversario del romanzo di Lewis Carrol. L’artista in questione è Bridget Mongeon, che ha introdotto la modellazione, la scnsione e le tecnologie di stampa 3D nel suo lavoro che (tra le altre cose) consiste nel creare grandi state bronzee meravigliosamente realistiche.

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Di fatto ha scritto un libro con la sua versione di “Bridget nel paese delle meraviglie”, intitolato “La tecnologia 3D nelle belle arti e nell’artigianato – Esplorando la stampa, la scansione, la scutura e la fresatura 3D”, e all’ingterno del quale esplora come grandi artisti implementino i loro progetti artistici usando un processo di lavoro 3D.

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In questa terra delle meraviglie Bridget incontra il Digital Stone Project , ma anche altri grandi come Factum Art (forse il miglior gruppo di artisti al mondo che lavora con la tecnologia 3D) e Estudios Durero. E il viaggio di Bridget nelle meraviglie del 3D non poteva che portarla proprio dal Cappellaio Matto: infatti, la sua scultura più recente è intitolata “Il party del Cappellaio Matto, è stata presentata alla North American Society of Lewis Carroll e verrà esposta nel parco di Evelyn a Bellaire in Texas, alle porte di Houston.

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Bridget è partita da uno schizzo digitale del progetto, scattando successivamente delle foto dei soggetti che vuole riprodurre nelle sue sculture; a questo punto, ha realizzato delle miniature in argilla che ha scansionato. Una macchina CNC provvede a ritagliare la gran parte del modello della statua, alla quale vengono poi aggiunti i dettagli finali; l’ultimo passaggio è dedicato alla realizzazione di pezzi colati in bronzo per la versione finale.

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I tre invitati al Party, Alice, il Coniglio Bianco e il Cappellaio Matto, saranno circa 8 piedi di altezza: la scultura è in realtà pensata per i turisti e i visitatori del parco e per rendere omaggio ai 150 anni di storia di Alice. In aggiunta, Bridgett userà la stampa 3D per creare 150 oggetti che verranno nascosti all’interno della scultura: a tutti i visitatori verrà dato un libro speciale con gli indizi per cercare di trovarli – così da coinvolgerli all’interno del viaggio nella tana del Bianconiglio.

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