Lumi Industries lancia la nuova stampante 3D a resina “multitasking”

Dopo aver completato con successo due campagne su  Indiegogo per le loro stampanti 3D fotopolimeriche e ultra low cost, Lumi Industries si sta preparando per un terzo giro, questa volta su Kickstarter, per lanciare la nuova versione della sua LumiPocket, questa volta con capacità aggiuntive di incisione laser.

L’annuncio della campagna di Lumi Industries – che ha già raggiunto l’obiettivo prefissato – è arrivato più o meno nello stesso periodo di quella di FABtotum per l’aggiunta del modulo stereolitografico, sempre su  Kickstarter. Entrambe le società hanno sede in  Italia – anche se puntano molto anche sui mercati internazionali – e sembra che l’ingegnerizzazione della stampa 3D stia realizzando che le meccaniche di tutte le produzioni basate sul digitale sono piuttosto simili, proprio come il laser e i raggi UV possono essere usati per parecchi scopi diversi.

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La nuova LumiPocker LT, stampante 3D basata su tecnologia SCARA può usare il suo braccio robotico retrattile per trattare con UV le resine e creare oggetti con risoluzione fino a 50 micron in altezza. Può anche usarlo per incidere una PCB standard pronta poi per essere sviluppata. Infine, con il suo laser integrato 200 mV UV, può lavorare come un incisore laser per creare biglietti da visita, codici QR, sottobicchieri e molto altro su material come legno, PVC espanso, cartone e anche pelle.

La LumiPocket è già una macchina estremamente versatile che pesa meno di 2 e stampa 3D con resine proprietarie LumiReact ma anche con  resine pigmentate SpotA, MakerJuice, FunToDo, 3D Materials e Bucktown Polymers. Gli utenti attuali possono scegliere di supportare questa campagna selezionando il pacchetto di upgrade di LumiPocket da 299 dollari per ricevere un kit per la conversione completa.

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Per i primissimi acquirenti il pacchetto completo partiva da solo 399 dollari, ma sono già esauriti. Il livello successivo sale a 499 dollari, con il prezzo finale di vendita che dovrebbe essere attorno ai 750 dollari. Le consegne dovrebbero iniziare a febbraio e Lumi Industries ha fino ad oggi sempre rispettato le sue promesse nelle precedenti campagne di crowd-funding.

Anche se si trovano in Italia non abbiamo ancora avuto l’occasione di incontrare personalmente il team di Lumi. Davide Marin è l’attuale CEO e coordinatore del reparto R&D. Ha fondato Lumi Industries insieme a  Manuela Pipino, provenendo dall’incubatore di imprese H-Farm. Anche se il loro obiettivo all’inizio era limitato hanno continuato a crescere e hanno raggiunto ora una significativa esperienza con il laser e le tecnologie a base fotopolimerica, ed anche con il crowd-funding. Questo sicuramente giocherà in loro favore negli anni a venire.

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