Anche WASP lancia la sua stampante DLP open source

Anche WASP, alla fine, ha rilasciato una stampante 3D a resina fotostatica basata su tecnologia DLP e, visto che si tratta di WASP, si preannuncia pratica, innovativa e, al contempo, rigorosamente open source (non per fini commerciali, però).

WASP aveva iniziato a lavorare al progetto tre anni fa, incontrando il classico problema della DLP: l’adesione del pezzo al piano di proiezione invece che a quello di stampa. Questo ne aveva temporaneamente bloccato l’avanzamento. Osservando l’immagine di una pellicola immersa in un liquido, i tecnici della società italiana, hanno individuato la soluzione.

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Nella TOP DLP, l’immagine, proveniente da un videoproiettore ad alta definizione, viene rivolta sul lato inferiore di una pellicola immersa all’interno di un liquido fotosensibile. Il piano di stampa è appoggiato alla pellicola, che, allontanandosi in modo sincronizzato alla proiezione, determina la crescita stratificata di una stampa 3D ad alta definizione.

Questo meccanismo risolve il problema del difficile distacco del pezzo dal piano di proiezione e porta al 100% la percentuale di successo di stampa. Una volta terminata l’operazione, un apposito tappo a tenuta stagna chiude la vaschetta, azzerandone i problemi di pulizia.

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Un videoproiettore ad alta definizione realizza un’immagine di 10 cm e raggiunge una precisione di 0,08 mm. L’immagine può essere proiettata dall’alto e dal basso: proiettandola da sopra su di un piano che lentamente si abbassa, si ottiene una stampante 3D semplice ed economica. Eppure nella maggior parte delle stampanti 3D DLP oggi sul mercato l’immagine viene proiettata dal basso.

Questo accade perché la proiezione dall’alto genera degli errori, eppure anche la tecnologia DLP con proiezione dal basso ha un’alta percentuale di fallimento, dovuta al fatto che i pezzi restano attaccati al piano di proiezione e non al piano di stampa. Per stampanti di bassa qualità le percentuali di fallimento possono raggiungere il 50 % delle prove.

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La TOP DLP unisce i vantaggi di economicità e pulizia della proiezione dall’alto a quelli di precisione della proiezione dal basso. Dopo aver risolto i problemi di distacco del pezzo dal piano di stampa e di pulizia della vaschetta, WASP ha dotato la nuova stampante anche di un sistema per filtrare i vapori che si sprigionano dalle resine, eliminando così l’odore sgradevole che aleggia attorno alle stampanti che le polimerizzano.

Il nuovo progetto punta al “top”, inteso come il massimo del rapporto qualità/prezzo, e lo fa attraverso una “top” projection, cioè una proiezione dall’altro. Se volete vederla dal in funzione dovete solo aspettare la Maker Faire di Roma, dove sarà presentata ufficialmente. Noi sicuramente non mancheremo.WASPROJECT_DLP_2 (FILEminimizer)

 

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