Una calma (relativa) nella stampa 3D favorisce un ulteriore crescita di 3D Hubs

Dopo due anni di annunci, invenzioni, innovazioni e di una generale presa di coscienza delle nuove possibilità aperte dalla stampa 3D low cost e di una ancor più grande consapevolezza della manifattura additiva in tutti i settori produttivi, sembra si possa dire che il mercato si stia “dando un calmata”.

Questo, almeno, è uno dei trend generali che emerge dal report di ottobre di 3D Hubs.  Ciò non significa che il mercato della stampa 3D abbia smesso di crescere o abbia rallentato ma solo che la confusione e la “follia” stiano diminuendo, aiutando la stampa 3D a crescere verso un’industria più solida, stabile e definita.

Mentre continua l’innovazione e nuovi protagonisti entrano sul mercato in modo costante, alcune aziende stanno emergendo come leader di mercato e questo di manifesta nella generale stabilità nel report di 3D Hubs, che è probabilmente la finestra più in tempo reale sulle evoluzioni del mercato.

Printer-listings

Il fatto che il mercato stia crescendo si evidenzia nel grafico più atteso, cioè la curva del numero delle stampanti. La buona notizia è che è ancora in crescita e che sembra essere sempre più ripida (con una crescita quindi sempre più veloce).

Il network è arrivato ora a quasi 24 mila stampanti 3D registrate (in 150 nazioni) ed è pronto per rilasciare il servizio 3DHubsHD, che aggiungerà servizi di stampa 3D di grado industriale come i.materialise, Sculpteo e NRI, e 37 nuovi HD Hubs.

Quando parliamo di calma relativa ci riferiamo al mercato delle stampanti 3D. Mentre ci sono sempre piccoli movimenti nella top 20 delle stampanti 3D meglio valutate, dove troviamo spesso macchine come Prusa, Robox, Formlabs, Afinia, Zortrax, Kossel, WASP, MakerBot, FlashForge e Witbox, con altri contendenti che entrano ed escono e che talvolta raggiungono direttamente il vertice come nel caso di  Rapide, la new entry Rigidbot, CTC e Big Builder.

Quelle che non compaiono nella top 20, spesso entrano nella lista delle stampanti più “di tendenza”, nel senso che sono più nuove e sono ancora al lavoro per lasciare la loro impronta. Questo è il caso, per esempio, di Duplicator i3, di Ultimaker 2 Extended, di M3D – The Micro, di  Lulzbot Taz 5 e di Dremel.

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Sul lato professionale, le cose sembrano ancora più consolidate.  Stratasys e 3D Systems occupano nove dei primi dieci posti. L’unico “outsider” è EOS con la Formiga P100/110, il che la rende l’unica stampante 3D SLS con una forte presenza nelle classifiche di 3D Hubs ad oggi  (in attesa che i nuovi sistemi low-cost come la SnowWhite di Sharebot prendano piede).

D’altro canto il fatto che la Projet 660 (la macchina per i mini-me a colori) sia il sistema di grado professionale più comune con 115 macchine registrate, mostra quanto successo abbia questa piattaforma nell’ambito dei servizi B2C.

Le città al vertice  sono piuttosto consolidate con le tre più grandi metropoli occidentali (New York, Los Angeles e Londra) ai primi tre posti e alcune città più piccole ma molto creative come Milano, Parigi  e  Amsterdam subito dietro. L’unica mancante sembra essere Barcellona. Tra l’altro se vi state domandando come entrare in contatto con la community di 3D Hubs nella vostra città, date un’occhiata al calendario, perché l’industria della stampa 3D si sarà anche calmata un attimo ma il mare piatto indica che è il momento di andare alla massima velocità. E di certo non vorrete perdere questa nave.

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