Ricerca militare e stampa 3D: ecco gli ultimi sviluppi

La tecnologia dei processi additivi di stampa 3D ha catturato l’attenzione del dipartimento della difesa USA, come molti altri enti di difesa militare come quello inglese. Generalmente il settore militare non è solito rivelare gli argomenti di ricerca a cui è rivolto ma si è discusso molto riguardo a futuri progetti in cui la stampa 3D riserva un ruolo d’importanza rilevante. Sono spesso progetti che promettono un reale beneficio anche in ambito civile. Larry LJ Holmes, ricercatore nel campo dei materiali e della tecnologia per la manifattura additiva, ha presentato di recente, all’ARL (US Army Research Laboratory), diversi progetti. Eccoli.

a1 ntennas

Antenne stampante in 3D

Sono stati avviati studi improntati sulle possibili strade per stampare antenne dielettriche da materiali non conduttivi come ceramica o plastica direttamente in locale. Il laboratorio di ricerca dell’università del Texas a El Paso sta attualmente lavorando a diversi approcci per la stampa 3D di circuiti ad alta frequenza e dispositivi elettromagnetici.

La stampa 3D di compositi per i campi di battaglia

3 multimaterialSempre Larry Holmes, dell’ARL , in Maryland, sta studiando un processo di stampa 3D, battezzato FALcom. Gli scienziati studiano i limiti dei materiali e delle loro possibili combinazioni, realizzando compositi avanzati di matrici ceramiche e metalliche adattabili e perfetti nell’utilizzo della manifattura additiva.

Bug nascosti e telecamere spia

5 micro robotsI multi materiali dedicati alla stampa 3D promettono diverse applicazioni in campo militare. I ricercatori al Picatinny Arsenal hanno testato la possibilità di inserire un antenna lateralmente all’elmetto dei soldati o un sensore stampato in 3D nell’arma o in un capo di abbigliamento come un casco. La stampa 3D elettronica consente un uso più efficiente dello spazio disponibile. Un’altra idea è quella di sfruttare un robot presente sul posto in grado di stampare oggetti 3D con materiale del posto. “Lasciamo cadere una scatola in un posto dove non vorremmo inviare i vostri soldati. Potrebbe essere una zonaa rischio biologico, radioattiva, una fitta giungla, la cima di una montagna o un ambiente estremamente pericoloso. Attraverso una serie di sensori, questa unità produttiva percepisce ciò che sta intorno, la natura dei minerali presenti nella sabbia, e che tipo di alberi ci sono intorno. Si raccolgono questi materiali, la linfa dagli alberi, il fango e la paglia allo scopo di fare mattoni. Questi robot possono poi portare i materiali alla base.”

Micro Robot auto-assemblanti

I progetti di ricerca avanzata dell’agenzia della difesa USA, la DARPA, hanno rivolto la loro ricerca su un programma chiamato “Magnetically Actuated Micro-Robots per applicazioni di manipolazione avanzata, in collaborazione con SRI International. La piattaforma tecnologica sviluppata da SRI “MicroFactory” sarà utilizzata per costruire strutture meccaniche altamente performanti. Migliaia di micro-robot produrranno strumenti di alta qualità in macro-scala per fornire un controllo strutturale nella scala dei millimetri. Ad esempio alcuni robot saranno predisposti per trasportare componenti (elettroniche, meccaniche) altri per depositare liquidi e altri per monitorare e per analisi di qualità in sito. Una Microfactory montata in una base robot con al capacità di costruire parti di qualsiasi misura. I micro robot saranno stampanti in 3D.

Stampa 3D acqua-aria

Lo scorso anno la Marina Militare ha istallato una stampante 3D in una nave da guerra per la prima volta. È stata istallata nella USS Essex, nave da guerra anfibia, non con scopo di produzione edilizia ma con uno scopo medico, o con scopo “utilitario” di stampa di un nuovo tappo per una tanca di olio, o modellini di aeroplani da utilizzare nei mock-up nel ponte di volo. Non è utilizzato per la stampa di parti reali di aeroplani, almeno non ancora.

Sempre la DARPA ha sviluppato un programma per accelerare l’utilizzo di metalli additivi nella manifattura per componenti di uso finale. Mentre Sciaky and Lockheed Martin hanno già prodotto dei test per la realizzazione di parti di jets (non ancora approvati per aerei in volo) LA DARPA sta lavorando con un gruppo composto da esperti del reparto di programma di manifattura tecnologica della US Army , l’amministrazione federale dell’aviazione, l’amministrazione spaziale e nazionale dell’aeronautica, il centro di valutazione della US Army.

Open Additive Manufacturing

L’ Army’s Rapid Equipping Force (REF) ha creato un sito di condivisione chiamato Army CoCreate, dove chiunque può identificare i problemi che affrontano l’esercito, progettare un prototipo di soluzione e caricarlo. Army CoCreate è uno sforzo per esplorare l’utilità di crowdsourcing per le esigenze dell’esercito e relative soluzioni. Un traguardo di questa piattaforma è stato quello di fornire l’ispirazione per due workshop chiamati “Make-a-Thons,” dove i soldati dal Maneuver Center of Excellence (MCoE) Capabilities Development and Integration Directorate (CDID) porteranno modelli virtuali per la vita con la produzione di prototipi 3D utilizzando l’attrezzatura di REF Expeditionary Lab (Ex Lab).

Soldati Iron Man

9 military-TALOS-iron-man-suit-with-3D-Printing-from-Legacy-EffectsAttraverso al stampa 3D la US Army sta studiando delle strade per combinare differenti materiali avanzati riducendo il numero di cuciture per il comfort e una maggiore durata, e anche creare le sezioni balistiche incorporate in un unico pezzo di abbigliamento.Un approccio alternativo e futuristico è TALOS. L’esercito US lo ha commissionato all’ Hollywood FX studio Legacy, per aiutare loro nel progettare componenti prototipi di stampa 3D per TALOS (Tactical Assault Light Operator Suit), una tuta avanzata in esoscheletro che aumenta le capacità psichiche dei soldati in battaglia.

“Sbobba” stampata in 3D

Un altro tema considerato dalla Difesa USA è la possibilità di stampare il cibo. Il dipartimento di ricerca dell’ Army’s Natick Soldier Research, il centro di sviluppo e di ingegneria, (NSRDEC), una divisione del Natick Soldier Systems Center (NSSC), è responsabile per la ricerca e lo sviluppo di gestione di molti sistemi di supporto soldato incluso il cibo. Lauren Oleksyk, un tecnico specializzato nella ricerca alimentare, si occupa specificamente di sviluppare tecnologie per la produzione automatizzata di ranci su misura per i soldati direttamente sul campo di battaglia, con la prospettiva di tagliare i costi e migliorare significativamente la qualità. Chissà cosa ne penseranno Beetle Bailey e le Sturmtruppen…

02_STURM_SLIDESHOW01-12

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...