SLA

Il primo processo di stampa 3D mai inventato è stata la stereolitografia. L’ha brevettata nel 1986 Charles “Chuck” Hull, che poi ha fondato la 3D Systems, oggi il principale produttore di stampanti 3D al mondo insieme alla rivale Stratasys. Per curare le resine polimeriche fotoattive, le stampanti 3D stereolitografiche usano un raggio laser nello spettro ultravioletto. Nel punto in cui il laser tocca la resina questa reagisce solidificandosi. I laser, guidati da un sistema di specchi mobili, disegnano gli strati dell’oggetto in una vaschetta contenente la resina. Poiché il laser, che misura pochi micron (millesimi di millimetro) in ampiezza, traccia l’intero perimetro e ogni linea interna della struttura dell’oggetto, questo metodo è ancora oggi uno dei più precisi e diffusi che esistono ed è in grado di raggiungere risoluzioni pari a poco più di 10 micron.

2.1.1d - SLA - Formlabs - Oggetti

In passato le stampanti 3D stereolitografiche sono state usate soprattutto per creare oggetti piccoli estremamente dettagliati – sopratutto gioielli – ma la loro capacità produttiva è cresciuta notevolmente e oggi esistono anche particolari versioni di stampanti 3D SLA, come il “Mammoth” della società belga Materialise, in grado di realizzare oggetti alti un metro e lunghi più di due metri.

2.1.1h - SLA - DWS - Xfab

Anche i prezzi delle macchine sono calati significativamente. Se all’inizio costavano svariate centinaia di migliaia di dollari, oggi le stampanti SLA sono arrivate a portata dei professionisti, con costi inferiori ai 5.000 dollari. Una delle aziende più avanzate nella produzione di stampanti 3D SLA è l’italiana Digital Wax Systems (DWS), di Vicenza, che produce e vende in tutto il mondo diversi modelli con costi che arrivano a diverse decine di migliaia di euro ma che sta per lanciare sul mercato il primo modello di stampante 3D di livello professionale a un costo inferiore ai 5.000 euro. Al momento l’unico altro produttore di stampanti 3D basate su tecnologia SLA – oltre a 3D Systems e DWS – è la start-up americana FormLabs, che ha commercializzato con successo una piccola stampante SLA desktop, in grado di stampare oggetti di dimensioni ridotte a un costo di circa 3.000 euro.

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